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giovedì 31 marzo 2016

Dei libri cartacei nella città che va di fretta

Oggi ho iniziato a leggere Wonder, un romanzo di R.J. Palacio.

Nonostante io sia un ebook reader-addicted lo sto leggendo in formato cartaceo (promemoria per me: non devo prendere il caffè in Feltrinelli la mattina, non devo prendere il caffè in Feltrinelli la mattina...) e oggi, camminando per strada con gli occhi nel libro, ho incontrato una ragazza che mi ha fermato per dirmi quanto le fosse piaciuto.

E niente, io sono stata felice (che lo sapete che sono felice con poco).

Grazie ragazza sconosciuta di Piazza XXV Aprile. Grazie perché in una città in cui tutto corre veloce è davvero bello sapere che c'è ancora gente capace di fermarsi a sorridere e scambiare una parola con una sconosciuta.

Happy knitting.
Ciami

sabato 17 novembre 2012

Lost in yarn


Il corso di sferruzzo di Unite contro il cancro procede.
Nel tunnel ci sono finite cinque splendide ragazze.
Quando le abbiamo salutate ieri sera avevano già imparato ad aumentare le maglie ed erano già lanciate a fare la prima parte del wasabi. Prossimo step: la scoperta di Ravelry.
Cinque nuove LqA a rapporto.

Io mi sono sacrificata ad accompagnarne una speciale da lanar


perché iniziare il week end così, ha tutto un altro sapore. 
Buona domenica!

lunedì 12 dicembre 2011

Nessuno è Stato.

E' dicembre, è quasi Natale. E' il 12 dicembre del 1969. C'è una banca che si chiama Banca Nazionale dell'Agricoltura, e sta in un palazzo di tre piani, solido e squadrato che si affaccia su Piazza Fontana, proprio davanti all'Arcivescovado. E' una banca grande, ha quasi trecento dipendenti ed è piena di gente. Perché anche se sono ormai le sedici e trenta, quello è un giorno speciale. E' venerdì, è quasi Natale e c'è il mercato che riunisce allevatori, agrigoltori e commercianti di mangime di tutta la provincia di Milano. Tra l'altro fuori fa un gran freddo e piove anche; quindi per parlare è meglio starsene dentro, nella banca, che fuori in piazza Fontana.
[Blu notte, la strage di piazza Fontana. Carlo Lucarelli]


Diciassette vittime, ottanta feriti, uno squarcio nel cuore della città, ma nessun colpevole.
Sono passati quarantadue anni;
continuiamo a non dimenticare.

sabato 6 marzo 2010

Il cielo di Milano...


Triennale Bovisa, originally uploaded by ciami81.
...a volte è azzurro così.
Quelle volte non puoi che alzare gli occhi al cielo e dire: "grazie capo, oggi ne avevo proprio bisogno!"

martedì 2 marzo 2010

Milano da salvare..

...è anche l'istituto Marchiondi Spagliardi di Vittoriano Viganò. Esempio di architettura brutalista, dimenticato da tutti, come una bella signora ormai avvizzita.
Un istituto per la rieducazione giovanile dei "ragazzi difficili" senza sbarre, senza recinti, ma con aule e laboratori. Un edificio portato ad esempio nel resto d'europa come perla di progettazione e abbandonato da Milano pur con un vincolo monumentale della Sovraintendenza dei Beni Architettonici. Forse il Politecnico di Milano lo recupererà riconvertendolo in residenza universitaria. Forse.
Chiudo con le belle parole di Viganò (che io personalmente non amo, forse perché ho vissuto malissimo la sede della facoltà che ho frequentato progettata da lui), che ci lasciano con quello che dovrebbe essere fare il nostro lavoro: corgiolarsi nella gioia dell'utilizzatore finale.

Chi ha veramente compreso il Marchiondi non sono stati gli organizzatori, le autorità scolastiche e pedagogiche, i colleghi, i critici di architettura che pure mi hanno fatto tanti complimenti: sono stati i ragazzi. Non potrò, credo, dimenticare il grido di gioia con cui sciamarono dentro, l’entusiasmo con cui presero immediato possesso delle attrezzature, degli armadietti, dei porta-abiti

martedì 12 gennaio 2010

quando un designer ci lascia...

...lascia anche un segno indelebile nella storia. Progetti, scritti, loghi, case, libri, fotografie.
Ieri ci ha lasciato Bob Noorda. Per ricordarci di lui ci basterà prendere la metropolitana.




Ciao Bob!

venerdì 8 gennaio 2010

passeggiando a testa in su... e pensieri della mezzanotte

.. perché lo sapete che io amo questa città






Aggiornamento della mezzanotte, il venerdì si sta trasformando in sabato..

Interno, notte. Stasera una bella serata con il mio papà e la sua compagna a mangiare sushi e a bere vino. A parlare e a ridere. C'era chi usava le forchette e chi le bacchette..
Una bella serata in cui tutti i pensieri sono stati rimandati a data da destinarsi perché domani è sabato e poi c'è ancora domenica e il lunedì ci saranno da prendere decisioni degne di nota ma ora come ora sembra tutto così lontano. Non so se sia giusto procrastinare i pensieri e le decisioni, ma ora va così, mi faccio trasportare un po' dalla corrente come il buon Murakami insegna, aspetto e mi lascio cullare, coccolare da chi mi ama e dalla piccola Sasha che è qui vicino a me acciambellata a sognare.
Stasera una delle poche serate da tanto tempo in cui ho sentito finalmente vicina la mamma, in cui l'ho vista riflessa negli occhi di chi l'ha conosciuta e amata, attraverso i racconti ne ho conosciuto un pezzo nuovo, tutto da ridere, come sempre. Gli occhi si fanno sempre un po' lucidi parlando di lei perché non c'è più e ogni tanto l'unica cosa che vorrei è sentire il suo profumo e la sua voce, che mi sembra ormai così lontana e forse dimenticata. Ogni tanto vorrei solo che fosse qui per dirmi cosa pensa di me, se prova orgoglio, se mi vorrebbe tirare le orecchie. Stasera, nonostante gli occhi velati, è stata una bella serata e ora vado a dormire, sperando di incontrarla ancora una volta nei miei sogni, come tanto tempo fa.
S.

venerdì 18 dicembre 2009

let it snow!

Finalmente è arrivato il venerdì.
La mia capacità di lasciare i pensieri lavorativi chiusi dietro la porta verde dello studio è impressionante.
Sono uscita nella neve fresca che fioccava tranquilla dal cielo e ho sentito il cuore che si faceva sempre più leggero.
Ho pensato seriamente che amare il proprio lavoro non rende tutto semplice, semplicemente rende meno probabile la fuga. E che avere una casetta calda in cui andare a fare ciò che più amo è davvero una fortuna pazzesca.
Se poi a casa ti attendono una lana meravigliosa e i tuoi ferri che si può chiedere di più?
Io sarei anche uscita stasera, giuro. Avrei anche sfidato le intemperie, preso la novanta, e me ne sarei andata in conchetta a vedere il bel concerto che avevo preventivato. Mi sarei riscaldata con un bel bicchierone di vino, e chiacchierato con le mie amiche. Avremmo parlato sempre delle solite cose, del lavoro sottopagato che ci siamo scelte, degli uomini sempre più strani, dei nostri progetti del futuro. Sarei tornata a casa infreddolita e dopo un bel the caldo aromatizzato alla cannella avrei fatto un doppio carpiato nel piumone (ve l'ho mai detto che sono campionessa mondiale di tuffo nel piumone? No? Giuro, una volta ho fatto un triplo carpiato indietro raggruppato, difficolta 7.1  La premiazione è stata impressionante, piangeva anche Tania Cagnotto!!). Giuro, lo volevo davvero fare. Ma non ho fatto in tempo ad entrare in casa ed ero già in pigiama. Vive di vita propria. Non mi ha lasciato scelta. Mi è saltato addosso e ho ceduto.
E quindi cambio di programma. Minestrone caldo caldo, piumone, lana e ferri, guardando fuori dalla finestra la neve che blocca l'efficientissima Milano, e la rende bianca, morbida e tranquilla. Almeno fino a domani.
Buona serata per tutto ciò che vi piace fare.
S.

lunedì 30 novembre 2009

inauguraziò inauguraziò!


Voi lo sapete. Lo sapete già. Io amo la mia città. Amo viverla, camminarla, respirarla, fotografarla...
E ora anche condividerla.
Il 7 di dicembre, giorno di Sant'Ambrogio, patrono di Milano e giorno della storica prima Scaligera, anche MadeinMi aprirà i suoi battenti.
Cos'è MadeinMi?
Non ci sono velleità commerciali, nè tantomeno Madeinmi pretende di essere un punto di riferimento turistico.
Ci saranno semplicemente dei percorsi, pianificati e provati da me di settimana in settimana.
Ovviamente i percorsi di architettura, di design, museali, culturali. E poi gastronomici, coccolosi, perdigiorno. Penso che penserò anche ad un percorso knitting!!
E poi eventi, locali, nuove idee che verranno man mano... e poi ognuno ovviamente dirà la propria!
Sarà insomma niente meno che un altro diario della mia vita, solo che questa volta la mia vita farà da sfondo alla vera protagonista del blog che sarà Milano.
E quindi grazie mille a tutte.. se potete venite a darmi un salutino all'inaugurazione! :)

S.

mercoledì 4 novembre 2009

grigio

Qui a Milano il cielo è grigio.
La mia città mi piace moltissimo, adoro passeggiare la sera tra le strade illuminate, andare il sabato pomeriggio al parco Palestro, portarmi un libro, ora anche la maglia e passarci le ore. Adoro perdermi per i vicoli di Brera, svegliarmi la mattina prestissimo e andare in bici quando non c'è ancora traffico. Ma quando il cielo a Milano è grigio, allora è tutto davvero grigio e mi ingrigisco un po' anche io.. Pure il collo grigio sto facendo ;)

E allora via di foto di repertorio di quest'estate! A me Milano piace di più quand'è così!