martedì 4 febbraio 2014

My favourite things


La mia cosa preferita sono: i cani, i gomitoli, il gelato, l'architettura, le nuvole, i palloncini, gli zaini, gli amici, i viaggi, l'amore, le ghiande, le poltrone, le teiere, il natale, il sole, la birra, i dolci, i concerti, le montagne..

Quando ho visto questo pattern, grazie ad una lanista su Ravelry, mi si è aperto un mondo. Perché io ho un milione di gomitolini non usati e sto ancora cercando di imparare a lavorare con più colori (ok, insieme ad un milione di altre cose, certo. Voi mi conoscete troppo bene!)
E il bello è che questo non è  uno schema, ma una ricetta per confezionarsi la propria sciarpa "la mia cosa preferita" facendo tanti mini schemi di ciò che amate.

Queue +1 :)

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'My Favourite Things' Infinity Scarf
by Jill McGee







Altri esempi per usare avanzi di lana?
Li trovate qui:
A knitting bear
Tzugumi


lunedì 3 febbraio 2014

Ravellenic games 2014

Anche quest'anno in concomitanza con le olimpiadi invernali di Sochi 2014, le Laniste Quasi Anonime parteciperanno ai Ravellenic Games.
Come già nel 2014 il team sarà rappresentato dalla sempre indomita Sappi, mascotte del TeamLqA, immortalata nel nuovo fighissimo logo creato da Daniele Brivio (grazie!)

Come sempre il cast-on coinciderà con la cerimonia di apertura dei giochi a Sochi (20:00 Moscow Time Zone, UTC+4:00). Per trovare il vostro orario di cast-on potete aiutarvi con questo world time difference calculator.

Per ogni progetto iniziato e finito durante le olimpiadi verrà assegnata una medaglia (un badge da poter utilizzare nel blog o nelle pagine dei progetti).
Gli eventi a cui partecipare (tradotti dal nostro capitano ziaVirgi, li trovate qui)

Unica vera unica regola: Divertiti e sfida te stessa!
Siete dei nostri? Se sì, il team LqA lo incontrate qui.
 

lunedì 27 gennaio 2014

Li faccio a strisce #10

Stamattina, appena sveglia, ho guardato quanto steso ieri sera e mi sono accorta di avere un serio problema.
Avevo lì appeso una buona parte delle mie calze di tutti i giorni (e questo potrebbe potenzialmente essere un problema).
Ed erano tutte a strisce. Come a strisce erano quelle in attesa da stirare e quelle he ho attualmente addosso.(e questo più che un problema potrebbe sembrare un'ossessione).

Ed ho capito che il tunnel delle strisce è ancora molto lungo e non accenna a finire ed io ho solo due soluzioni.

A) Uscirne il più infretta possibile correndo senza guardarmi attorno (leggi pattern tinta unita);
B) Arredarlo per renderlo più confortevole;

Ora, dato che sapete più o meno tutti che lavoro faccio, non penso ci sia bisogno di indicarvi quale delle due soluzioni percorrerò.
(considerate però che la mia queue è aumentata di +2)

Vasa
by Dianna Walla

 
 





BlueSand Cardigan
by La Maison Rililie




Cogliendo l'occasione vorrei ringraziare la mia amica petulante che mi fa pensare a pattern a strisce anche quando non ne avrei la necessità :)

Happy knitting
Ciami

venerdì 17 gennaio 2014

The travelling knitter

Adoro viaggiare (ma chi non adora viaggiare?)
Se fossi nata milionaria probabilmente non avrei nemmeno una residenza (o più probabilmente ne avrei duecentomila) e starei sempre in giro.
Però non sono nata milionaria e per ora non ho nemmeno speranze di arrivarci a questo fantomatico milione (ma chi poi ha bisogno di un milione quando c'è Ryanair?) quindi mi accontento di viaggiare ogni tanto. E dato che ultimamente accade spesso, sono la persona più felice del mondo. :)

Partire mi piace sempre tantissimo. Adoro la preparazione pre-partenza, fare la valigia più piccola possibile per non avere troppo peso, preparare le visite da fare, andare su google maps ed iniziare ad entrare nell'atmosfera, leggere di dove andrò e trovare quei luoghi.
E ovviamente spulciare knitmap per cercare lana (ma che ve lo dico a fare!)

Prima tappa: Torino, dove sono andata per una toccata e fuga per vedere la mostra di Renoir (avete tempo fino al 23 febbraio, in caso siate nei dintorni) e fare un giro nella città più francese che ci sia in Italia.
A Torino tutte conosciamo WoolCrossing (che abbiamo visitato l'anno scorso e di cui ho dei bellissimi ricordi di un bel pranzo con Mici, Petula, Emma Fassio, Azuka e Federica), quindi non starò a scrivervene ulteriormente.
Però vi lascio alcune foto fatte qua e là per la città a dimostrazione che Torino è una città che knitta!




Seconda tappa: Martina Franca
Martina Franca per me vuol dire buon cibo, posti stupendi, bocconotti, caffè Tripoli, carne al fornello, dolci, relax. Ma vuol dire soprattutto Tzugumi e Simone (si, certo. Vuol dire anche sbirro :)).
E questo basta. Inutile dirvi che abbiamo chiacchierato, passeggiato, mangiato e sferruzzato tantissimo.
E che due giorni sono sempre troppo pochi!

Terza tappa: Zurigo


Del mio viaggio a Zurigo potrei scrivere per ore (ma mi voglio bene), quindi mi limiterò a aggiornarvi sui negozi di lana che ho visitato, dicendovi, se avrete la possibilità, di non poerdervela e di farvi un giro che ne vale assolutamente la pena e di cose da vedere ce ne sono veramente tante.
Il primo visitato (vicino all'albergo) è stato AnnaLana.
Un negozietto piccolo ma invitante e molto luminoso. La parete a sinistra è letteralmente piena di lana (che si può toccare e spalpuzzare a piacimento), nella parete di destra tantissimi bottoni esposti. Se li amate questo potrebbe essere il vostro posto.
La ragazza che mi ha servito è stata davvero gentile. 


Il secondo negozietto è Hand-Art  nella cui vetrina spiccava questa natività fatta a maglia

Qui non ho comprato nulla (non so cosa mi fosse preso? Forse una botta in testa?). Ma su knit-map un commento afferma ci sia tanta lana per calzette svizzera. Se ci capitate fatemi sapere.


E ora: organizzazione prossimo viaggio :)
nel frattempo, sferruzzo.
(ah! giuro che ogni tanto lavoro pure eh..)

Happy knitting
Ciami

domenica 12 gennaio 2014

Knitting del nuovo anno

Ma voi ve lo ricordate l'Atelier?
No perché ormai è un progetto entrato nel mito e nella leggenda. Si narra che quei gomitoli di Zara furono acquiatati ben tre anni fa in un negozio di Milano in un sabato di febbraio.
I saggi, quelli che hanno abbastanza lune per ricordarsi dell'inizio di questa storia, narrano che il progetto inizio bene e andò avanti svelto fino alle maniche.
Per poi fermarsi inesorabilmente e inspiegabilmente in attesa.

Io lo ricordo. Probabilmente perché di lune ne ho in abbondanza, o forse è perché ogni volta che apro il cassetto dei lavori trovo un sacchettino con un cardigan a metà che urla: "Disfami o Finiscimi!".

E quindi, dato che il progetto è in tandem con la mia amica petulante, da gennaio 2014 è istituito il Martedì Atelier, una sera di relax, chiacchiere, buon cibo e soprattutto di sferruzzo del nostro cardigan infinito.


Vediamo se così ce la si fa :)

Happy knitting
Ciami

martedì 7 gennaio 2014

Imparare ad essere felice

 Fonte: Traindogs

Sono passati due lunghi mesi dal mio ultimo post sul mio piccolo, buffo e inutile blog.
E' passato il Natale, è cambiato l'anno, sono cambiata io.

Il duemilatredici mi ha fatto due splendidi regali e ancora, quando ci penso, non mi sembra vero.
E ancora, quando ci penso, devo ricordarmi di essere semplicemente felice.

Non lo trovo facile. Va bene l'allegria, va bene essere il quanto più possibile spensierata, va bene essere divertente, vanno bene alcuni momenti di momentanea serenità.
Ma la felicità, quella vera, quella duratura, a me ha sempre fatto paura e ora che l'ho qui, tra le dita, devo imparare a gestirla, a farci i conti.

Dopo tanti anni di autosufficienza, ora siamo in due (per tacere di Silver) e a volte ancora non mi sembra vero. Parlo ancora sempre al singolare, penso ancora sempre al singolare. Solo ogni tanto, ora, mi ricordo di dire noi.
 
A gennaio è sempre tempo di buoni propositi e quindi ecco il mio, il primo (cui segue lista infinita che parte da aggiornare spesso il blog e arriva a sferruzzare di più), il più importante.

"Voglio imparare ad essere felice".

Penso che tutto il resto, poi, seguirà.

Felice duemilaquattordici.
Ciami

mercoledì 6 novembre 2013

Sconsiderata e felice

Lasciate che sia sconsiderata una volta ogni tanto, sconsiderata e felice!
Lasciate che io mangi burro e dolci, che io legga libri da quattordicenne.
Lasciate che io non faccia sempre la scelta giusta, lasciatemi non lavare i piatti, per una volta.

Lasciatemi passeggiare senza una meta, lasciatemi bere del vino rosso.
Lasciatemi canticchiare in mezzo alla strada ad alta voce.
Lasciatemi accendere lo stereo fino a che i muri non tremino per il volume.
Lasciatemi ballare, che non mi vede nessuno.
Lasciatemi disegnare un po' cose che non siano muri, coperture e finestre.

Lasciatemi scrivere un post inutile in aggiunta a tutti gli altri.

Lasciatemi sembrare sconsiderata e felice, perché lo sono.
Perché in casa mia si urla, come sempre, ma io non ci sono.
La mia testa è da un'altra parte.

Ed è così bello, dopo tanto tempo essere un po' ridicola e felice.