venerdì 21 giugno 2019

Cattiva

Ho deciso di partorire all'ospedale di Vimercate dove sto seguendo il corso preparto. Proprio ieri ci hanno consegnato un questionario per monitorare eventuale insorgenza di depressione in gravidanza e nel post partum. Una bellissima iniziativa che mi sento di condividere, benché (al momento) non mi sembra mi tocchi da vicino). 



Penso sia una delle cose che più mi spaventa della nuova vita che mi aspetta, quella di non sapere gestire le emozioni negative che, ne sono sicura, emergeranno al momento in cui mi troverò da sola con un esserino che non conosco e che farò fatica a capire. 

Oggi ho preso uno dei libri consigliati nell'opuscolo e a pranzo inizierò a leggerlo. 
Si tratta di: "Cattiva" di Rossella Milone, libro edito da Einaudi.

Se vi andrà via racconterò com'è.

Happy knitting
Ciami

martedì 28 maggio 2019

In biblioteca in due.


Lunedì scorso sono andata in biblioteca. Come sapete è un posto che adoro, dove mi piace passare il tempo e dove vado con gioia per rilassarmi e staccare un po' il cervello.

La biblioteca non è più la stessa di una volta, è cambiata quando io ho cambiato casa, ed è diventata una biblioteca diversa in cui ci sono bibliotecarie diverse e diverso è il percorso per arrivarci. Ma lo spirito del silenzio e dell'odore dei libri è sempre lì, ad abbracciarti all'ingresso per farti sapere che andrà tutto bene e che non sarai mai da sola.

Lunedì, in biblioteca, ho preso in prestito tre libri, due erano per me: si tratta di "All'ombra di Julius" di Elizabeth Jane Howard (ricordate? L'autrice della saga dei Cazalet!) edito da Fazi, che mi sto gustando ora nei mie avanti e indietro tra la campagna e la città, e una biografia della Regina Victoria, che ancora non ho iniziato.

Gli altri due sono Le avventure di Scodinzolo  di Raffaella Bolaffio, edito da Einaudi e l'Investigavolpe di Claudia Boldt, edito da Clichy.

D. ed io li leggiamo ad alta voce la sera prima di andare a dormire al nostro bimbo, per ora comodo nella mia ormai sempre più panciona e che nascerà ad inizio Agosto.

Inutile dire che al momento sono la persona più felice che possiate incontrare sulla faccia della terra. Lo abbiamo progettato e desiderato così tanto e da così tanto tempo che a volte non mi sembra neanche possibile che stia davvero succedendo a noi. Quando lo sento scalciare sorrido e non la smetto più.

Sono ancora sconsiderata e felice, e lo divento sempre ogni giorno di più.

E non potevo non condividere la mia felicità qui, con voi, che mi avete aiutato tanto per tanti anni.

Spero di iniziare nuovamente a sferruzzare ( e a scrivere sul blog) per me, per lui e per noi, magari approfittando del congedo maternità che inizierò il prossimo lunedì; e spero di essere all'altezza dello splendido compito che ci è stato donato e cioè crescere un nuovo essere umano nel rispetto, nella gentilezza, nell'amore per sé, per gli altri e per i libri.

Happy Knitting
Ciami



venerdì 31 agosto 2018

#happinessisachoice

Alla rientro al lavoro, questa fine di agosto, mi sono sentita diversa.
La paura, la rabbia, l'abbattimento che sentivo poco prima delle vacanze sono spariti, sostituiti da un sentimento di serenità.
No, non proprio serenità, lo descriverei più come un *desiderio* di serenità e di felicità.

Ho sostituito quella paura che mi prendeva il petto alzandomi la mattina, dalla voglia di vedere cosa mi avrebbe riservato il giorno che stava iniziando, cercando di focalizzare i miei pensieri sulle cose belle della mia vita, e non su quello che ancora manca.

Quando mi sento triste, non mi crogiolo più in quel sentimento. O meglio, mi concedo una decina di minuti di tristezza, quello sì. E poi scuoto le spalle e penso ad una cosa bella che ho. Il mio D., la nostra casa, il mio Silver, mio papà e mio fratello, la nostra salute.

Tutti i miei arti dove dovrebbero stare, il cervello che funziona, le dita che rispondono al comando, una bocca per parlare, due occhi per vedere.

Alla fine penso che la felicità sia *davvero* una questione di scelta e che siamo noi a farla. Nella vita ci sarà sempre qualcosa che non va. A volte è una piccolezza, a volte è un ostacolo insormontabile. E' sempre una sorpresa.
Sta a noi, nel bene o nel male, renderla vivibile.

Sta a noi, nel bene e nel male, essere resilienti e felici.

lunedì 20 agosto 2018

In onore del Moioli

Avevo scritto un post lungo e manzoniano (giuro!) sul perché stasera voglio rendere onore a tale Moioli, caduto in Russia durante la seconda guerra mondiale a causa di eventi che non conosco.


Avevo cercato di spiegare chi è Eugenio Corti, iniziato a parlare del suo libro il cavallo rosso, delle circostanze che hanno portato D. e me a conoscerlo (non personalmente purtroppo, dato che è il Sig. Corti è deceduto).

Vi avevo raccontato che lo stiamo leggendo insieme prima di cena (io leggo e D. cucina).
Ma blogger ha deciso che avrei perso tutto, e forse è meglio così.

In breve: Eugenio Corti ha esulato per un periodo dal suo romanzo portando nella narrazione i suoi saluti al suo commilitone Moioli, caduto in guerra. La cosa mi ha fatto molto commuovere e non potevo non condividerlo con voi che ancora vi ostinate a passare per queste lande desolate.



Onore a te Moioli, e a tutti quelli che hanno sacrificato la vita  per permetterci di avere la libertà.
Grazie.

Happy reading
Ciami

martedì 17 luglio 2018

Soddisfazione istantanea

Leggere un post del lontano 2009 (e cioè di quando ero una bambina :)) e constatare con estrema felicità che le tre cose che desideravo immensamente allora, le ho raggiunte in nemmeno dieci anni!

Erano queste:

3 cose che desideri intensamente

1. Vivere senza preoccupazioni di pignoramenti e fallimenti economici la mia vita.

Fatto, non navigo certo nell'oro; ma per ora, quella parte, è sistemata.

2. Creare una mia famiglia.

Fatto, sperando si ingrandisca presto, per ora mi godo la mia piccola famiglia di due e la mia grande famiglia allargata.

3. Vedere il Giappone.

Fatto, ho visitato Tokio nel giugno 2016 e spero di tornarci presto.


Intanto per la rubrica: "la vita in campagna" ieri dalla finestra della cucina era così: per la prima volta nella mia vita, ho visto un arcobaleno tutto intero, in fondo non dicevamo che basta poco per essere felici?


Happy knitting!
Ciami

lunedì 16 luglio 2018

Cazalet Chronicles

Ormai lo sapete, io amo i libri inglesi o che parlano dell'Inghilterra.
Dopo essere rimasta orfana della serie tv Downton Abbey (se non l'avete vista, vi siete persi una meravigliosa Maggie Smith!), dopo aver letto i libri di Julian Fellowes, non potevo non iniziare quest'avventura (complice una certa amica di libri, ciao!).

L'albero genealogico è un po' complicato quindi, soprattutto per il primo libro (sono cinque in totale, io ne ho letti quattro), sarà necessario consultarlo di quando in quando.

In breve vi affezionerete così tanto ai personaggi che non ne avrete più bisogno.

Vi dico la verità. Mi sono fermata perché un po' mi scoccia leggere l'ultimo e lasciare tutti i personaggi. Elizabeth Jane Howard, ha fatto un lavoro meraviglioso tracciando i loro caratteri.

All'inizio della saga ci sono il Generale e la Duchessa, i loro tre figli maschi con le relative mogli, la loro figlia femmina, nubile e la sua grande amica, tutti i nipoti e i domestici. Siamo nel 1937, alle porte della seconda guerra mondiale, che cambierà tutto... Mi piacerebbe raccontare tanto altro, ma immagino che qualcuno tra voi (se ancora leggete qualche pagina di questo inutile vecchio e trasandato blog) avrà voglia di leggere senza spoiler, quindi eviterò.

So che la BBC rilasciò una serie televisiva  nel 2001 basata su questi romanzi (se vi interessa la trovate in streaming su dailymotion), e che i produttori di Downton Abbey hanno acquisito i diritti per produrne un'altra nel prossimo futuro, speriamo!



Io a breve (ora sto leggendo un giallo estivo leggero e ambientato in una zona che ben conosco) penso inizierò anche il quinto volume: Tutto cambia

In caso vogliate iniziare anche voi ecco qui i dettagli del primo libro


Gli anni della leggerezza.
La saga dei Cazalet. Vol. 1

Elizabeth Jane Howard
Traduttore: M. Francescon
Editore: Fazi
Collana: Le strade



Voi che state leggendo?

Happy reading

Ciami

mercoledì 11 luglio 2018

Ritrovarsi qui


Ritrovarsi qui.

Come sempre, come quando le cose andavano bene ed era qui che le raccontavo.

Come sempre quando le cose andavano male, e sempre qui, venivo a piangere le mie miserie. 

Come quando sbagliavo un punto, un migliaio di cose in un progetto, come quando mi sono struccata con le salviette di Mastro Lindo, come quando ho cambiato casa e poi ancora casa, come quando ho incontrato l'amore della mia vita a quattro zampe (sempre più anziano e sempre più bello) e poco dopo il bipede che tuttora convive con me e che amo alla follia.

Qui è casa, ed è qui che voglio tornare sempre.

Anche ora che sono al lavoro e attendo una notizia. Che probabilmente non sarà quella che mi piace, ma non importa. Anche ora che ho gli occhi umidi e la speranza sotto ai piedi (ma sempre presente!!) In fondo tutte le esperienze, anche quelle negative, portano ad un risultato, no?
Il sapersi adattare. La resilienza. Lo scoprire che il mondo non gira intorno ad una Ciami qualsiasi. Che fa un po' quel che vuole, che io lo desideri oppure no.

Ma non è forse questo il bello? Sapere che per quanto ci si possa dannare nella vita non siamo che un puntolino nell'universo? Che comunque un vecchio blog su blogspot sarà sempre lì ad aspettarti come un vecchio amico con un maglione profumato per abbracciarti e dirti che tutto passa?

La maglia, il mio blog, voi, mi mancate da morire. 

Ciami