giovedì 18 luglio 2019

Quindici giorni

Mancano solo quindici giorni ed un milione di cose da fare, o forse nessuna, per prepararsi all'arrivo del piccolo con noi.
Abbiamo passato un week end al mare D. ed io, dato che difficilmente andremo via tra agosto e settembre.
Io mi godo la "nuova" casa dove lo spazio e il verde non mancano, leggo, knitto (vi aggiorno presto su cosa!), lavo e stiro. Ma soprattutto: aspetto.



Mancano solo quindici giorni ed un milione di cose da fare, o forse nessuna. In fondo: chi è mai preparato a questi cambiamenti? Ho milioni di dubbi su come sarò. Sarò in grado, sarò capace? Saprò farmi voler bene? Perderò la pazienza come mi capita tante volte?
Saprò perdonarmi di tutte le mancanze che avrò?
Riuscirò ad essere ancora Ciami o diventerò la mamma di L.?

Quando entro nel loop dei dubbi, in genere preferisco fare un respiro a fondo e lasciare andare. Sarò la mamma di L. e Ciami la solita, ma diversa. Cambiata come tante altre volte ho fatto.

Ho sentito dire che ogni bambino sceglie la mamma migliore che potesse avere; io l'ho avuta e spero che tra una trentina di anni, guardandosi indietro, anche L. potrà dire lo stesso. Spero possa pensare di aver avuto una mamma che, nonostante gli errori, gli innumerevoli dubbi e le mancanze, non abbia mai lesinato sull'unica cosa davvero fondamentale in una famiglia: l'amore.

Mancano solo quindici giorni ed un milione di cose da fare, o forse nessuna, ma la valigia è pronta, il suo nido è preparato e i suoi genitori, che tanto lo hanno desiderato in questi anni, lo aspettano felici.

Non vediamo l'ora di conoscerti L.

venerdì 21 giugno 2019

Cattiva

Ho deciso di partorire all'ospedale di Vimercate dove sto seguendo il corso preparto. Proprio ieri ci hanno consegnato un questionario per monitorare eventuale insorgenza di depressione in gravidanza e nel post partum. Una bellissima iniziativa che mi sento di condividere, benché (al momento) non mi sembra mi tocchi da vicino).



Penso sia una delle cose che più mi spaventa della nuova vita che mi aspetta, quella di non sapere gestire le emozioni negative che, ne sono sicura, emergeranno al momento in cui mi troverò da sola con un esserino che non conosco e che farò fatica a capire. 

Oggi ho preso uno dei libri consigliati nell'opuscolo e a pranzo inizierò a leggerlo. 
Si tratta di: "Cattiva" di Rossella Milone, libro edito da Einaudi.

Se vi andrà via racconterò com'è.

Happy knitting
Ciami

martedì 28 maggio 2019

In biblioteca in due.


Lunedì scorso sono andata in biblioteca. Come sapete è un posto che adoro, dove mi piace passare il tempo e dove vado con gioia per rilassarmi e staccare un po' il cervello.

La biblioteca non è più la stessa di una volta, è cambiata quando io ho cambiato casa, ed è diventata una biblioteca diversa in cui ci sono bibliotecarie diverse e diverso è il percorso per arrivarci. Ma lo spirito del silenzio e dell'odore dei libri è sempre lì, ad abbracciarti all'ingresso per farti sapere che andrà tutto bene e che non sarai mai da sola.

Lunedì, in biblioteca, ho preso in prestito tre libri, due erano per me: si tratta di "All'ombra di Julius" di Elizabeth Jane Howard (ricordate? L'autrice della saga dei Cazalet!) edito da Fazi, che mi sto gustando ora nei mie avanti e indietro tra la campagna e la città, e una biografia della Regina Victoria, che ancora non ho iniziato.

Gli altri due sono Le avventure di Scodinzolo  di Raffaella Bolaffio, edito da Einaudi e l'Investigavolpe di Claudia Boldt, edito da Clichy.

D. ed io li leggiamo ad alta voce la sera prima di andare a dormire al nostro bimbo, per ora comodo nella mia ormai sempre più panciona e che nascerà ad inizio Agosto.

Inutile dire che al momento sono la persona più felice che possiate incontrare sulla faccia della terra. Lo abbiamo progettato e desiderato così tanto e da così tanto tempo che a volte non mi sembra neanche possibile che stia davvero succedendo a noi. Quando lo sento scalciare sorrido e non la smetto più.

Sono ancora sconsiderata e felice, e lo divento sempre ogni giorno di più.

E non potevo non condividere la mia felicità qui, con voi, che mi avete aiutato tanto per tanti anni.

Spero di iniziare nuovamente a sferruzzare ( e a scrivere sul blog) per me, per lui e per noi, magari approfittando del congedo maternità che inizierò il prossimo lunedì; e spero di essere all'altezza dello splendido compito che ci è stato donato e cioè crescere un nuovo essere umano nel rispetto, nella gentilezza, nell'amore per sé, per gli altri e per i libri.

Happy Knitting
Ciami



venerdì 31 agosto 2018

#happinessisachoice

Alla rientro al lavoro, questa fine di agosto, mi sono sentita diversa.
La paura, la rabbia, l'abbattimento che sentivo poco prima delle vacanze sono spariti, sostituiti da un sentimento di serenità.
No, non proprio serenità, lo descriverei più come un *desiderio* di serenità e di felicità.

Ho sostituito quella paura che mi prendeva il petto alzandomi la mattina, dalla voglia di vedere cosa mi avrebbe riservato il giorno che stava iniziando, cercando di focalizzare i miei pensieri sulle cose belle della mia vita, e non su quello che ancora manca.

Quando mi sento triste, non mi crogiolo più in quel sentimento. O meglio, mi concedo una decina di minuti di tristezza, quello sì. E poi scuoto le spalle e penso ad una cosa bella che ho. Il mio D., la nostra casa, il mio Silver, mio papà e mio fratello, la nostra salute.

Tutti i miei arti dove dovrebbero stare, il cervello che funziona, le dita che rispondono al comando, una bocca per parlare, due occhi per vedere.

Alla fine penso che la felicità sia *davvero* una questione di scelta e che siamo noi a farla. Nella vita ci sarà sempre qualcosa che non va. A volte è una piccolezza, a volte è un ostacolo insormontabile. E' sempre una sorpresa.
Sta a noi, nel bene o nel male, renderla vivibile.

Sta a noi, nel bene e nel male, essere resilienti e felici.

lunedì 20 agosto 2018

In onore del Moioli

Avevo scritto un post lungo e manzoniano (giuro!) sul perché stasera voglio rendere onore a tale Moioli, caduto in Russia durante la seconda guerra mondiale a causa di eventi che non conosco.


Avevo cercato di spiegare chi è Eugenio Corti, iniziato a parlare del suo libro il cavallo rosso, delle circostanze che hanno portato D. e me a conoscerlo (non personalmente purtroppo, dato che è il Sig. Corti è deceduto).

Vi avevo raccontato che lo stiamo leggendo insieme prima di cena (io leggo e D. cucina).
Ma blogger ha deciso che avrei perso tutto, e forse è meglio così.

In breve: Eugenio Corti ha esulato per un periodo dal suo romanzo portando nella narrazione i suoi saluti al suo commilitone Moioli, caduto in guerra. La cosa mi ha fatto molto commuovere e non potevo non condividerlo con voi che ancora vi ostinate a passare per queste lande desolate.



Onore a te Moioli, e a tutti quelli che hanno sacrificato la vita  per permetterci di avere la libertà.
Grazie.

Happy reading
Ciami

martedì 17 luglio 2018

Soddisfazione istantanea

Leggere un post del lontano 2009 (e cioè di quando ero una bambina :)) e constatare con estrema felicità che le tre cose che desideravo immensamente allora, le ho raggiunte in nemmeno dieci anni!

Erano queste:

3 cose che desideri intensamente

1. Vivere senza preoccupazioni di pignoramenti e fallimenti economici la mia vita.

Fatto, non navigo certo nell'oro; ma per ora, quella parte, è sistemata.

2. Creare una mia famiglia.

Fatto, sperando si ingrandisca presto, per ora mi godo la mia piccola famiglia di due e la mia grande famiglia allargata.

3. Vedere il Giappone.

Fatto, ho visitato Tokio nel giugno 2016 e spero di tornarci presto.


Intanto per la rubrica: "la vita in campagna" ieri dalla finestra della cucina era così: per la prima volta nella mia vita, ho visto un arcobaleno tutto intero, in fondo non dicevamo che basta poco per essere felici?


Happy knitting!
Ciami

lunedì 16 luglio 2018

Cazalet Chronicles

Ormai lo sapete, io amo i libri inglesi o che parlano dell'Inghilterra.
Dopo essere rimasta orfana della serie tv Downton Abbey (se non l'avete vista, vi siete persi una meravigliosa Maggie Smith!), dopo aver letto i libri di Julian Fellowes, non potevo non iniziare quest'avventura (complice una certa amica di libri, ciao!).

L'albero genealogico è un po' complicato quindi, soprattutto per il primo libro (sono cinque in totale, io ne ho letti quattro), sarà necessario consultarlo di quando in quando.

In breve vi affezionerete così tanto ai personaggi che non ne avrete più bisogno.

Vi dico la verità. Mi sono fermata perché un po' mi scoccia leggere l'ultimo e lasciare tutti i personaggi. Elizabeth Jane Howard, ha fatto un lavoro meraviglioso tracciando i loro caratteri.

All'inizio della saga ci sono il Generale e la Duchessa, i loro tre figli maschi con le relative mogli, la loro figlia femmina, nubile e la sua grande amica, tutti i nipoti e i domestici. Siamo nel 1937, alle porte della seconda guerra mondiale, che cambierà tutto... Mi piacerebbe raccontare tanto altro, ma immagino che qualcuno tra voi (se ancora leggete qualche pagina di questo inutile vecchio e trasandato blog) avrà voglia di leggere senza spoiler, quindi eviterò.

So che la BBC rilasciò una serie televisiva  nel 2001 basata su questi romanzi (se vi interessa la trovate in streaming su dailymotion), e che i produttori di Downton Abbey hanno acquisito i diritti per produrne un'altra nel prossimo futuro, speriamo!



Io a breve (ora sto leggendo un giallo estivo leggero e ambientato in una zona che ben conosco) penso inizierò anche il quinto volume: Tutto cambia

In caso vogliate iniziare anche voi ecco qui i dettagli del primo libro


Gli anni della leggerezza.
La saga dei Cazalet. Vol. 1

Elizabeth Jane Howard
Traduttore: M. Francescon
Editore: Fazi
Collana: Le strade



Voi che state leggendo?

Happy reading

Ciami