venerdì 31 agosto 2018

#happinessisachoice

Alla rientro al lavoro, questa fine di agosto, mi sono sentita diversa.
La paura, la rabbia, l'abbattimento che sentivo poco prima delle vacanze sono spariti, sostituiti da un sentimento di serenità.
No, non proprio serenità, lo descriverei più come un *desiderio* di serenità e di felicità.

Ho sostituito quella paura che mi prendeva il petto alzandomi la mattina, dalla voglia di vedere cosa mi avrebbe riservato il giorno che stava iniziando, cercando di focalizzare i miei pensieri sulle cose belle della mia vita, e non su quello che ancora manca.

Quando mi sento triste, non mi crogiolo più in quel sentimento. O meglio, mi concedo una decina di minuti di tristezza, quello sì. E poi scuoto le spalle e penso ad una cosa bella che ho. Il mio D., la nostra casa, il mio Silver, mio papà e mio fratello, la nostra salute.

Tutti i miei arti dove dovrebbero stare, il cervello che funziona, le dita che rispondono al comando, una bocca per parlare, due occhi per vedere.

Alla fine penso che la felicità sia *davvero* una questione di scelta e che siamo noi a farla. Nella vita ci sarà sempre qualcosa che non va. A volte è una piccolezza, a volte è un ostacolo insormontabile. E' sempre una sorpresa.
Sta a noi, nel bene o nel male, renderla vivibile.

Sta a noi, nel bene e nel male, essere resilienti e felici.

lunedì 20 agosto 2018

In onore del Moioli

Avevo scritto un post lungo e manzoniano (giuro!) sul perché stasera voglio rendere onore a tale Moioli, caduto in Russia durante la seconda guerra mondiale a causa di eventi che non conosco.


Avevo cercato di spiegare chi è Eugenio Corti, iniziato a parlare del suo libro il cavallo rosso, delle circostanze che hanno portato D. e me a conoscerlo (non personalmente purtroppo, dato che è il Sig. Corti è deceduto).

Vi avevo raccontato che lo stiamo leggendo insieme prima di cena (io leggo e D. cucina).
Ma blogger ha deciso che avrei perso tutto, e forse è meglio così.

In breve: Eugenio Corti ha esulato per un periodo dal suo romanzo portando nella narrazione i suoi saluti al suo commilitone Moioli, caduto in guerra. La cosa mi ha fatto molto commuovere e non potevo non condividerlo con voi che ancora vi ostinate a passare per queste lande desolate.



Onore a te Moioli, e a tutti quelli che hanno sacrificato la vita  per permetterci di avere la libertà.
Grazie.

Happy reading
Ciami

martedì 17 luglio 2018

Soddisfazione istantanea

Leggere un post del lontano 2009 (e cioè di quando ero una bambina :)) e constatare con estrema felicità che le tre cose che desideravo immensamente allora, le ho raggiunte in nemmeno dieci anni!

Erano queste:

3 cose che desideri intensamente

1. Vivere senza preoccupazioni di pignoramenti e fallimenti economici la mia vita.

Fatto, non navigo certo nell'oro; ma per ora, quella parte, è sistemata.

2. Creare una mia famiglia.

Fatto, sperando si ingrandisca presto, per ora mi godo la mia piccola famiglia di due e la mia grande famiglia allargata.

3. Vedere il Giappone.

Fatto, ho visitato Tokio nel giugno 2016 e spero di tornarci presto.


Intanto per la rubrica: "la vita in campagna" ieri dalla finestra della cucina era così: per la prima volta nella mia vita, ho visto un arcobaleno tutto intero, in fondo non dicevamo che basta poco per essere felici?


Happy knitting!
Ciami

lunedì 16 luglio 2018

Cazalet Chronicles

Ormai lo sapete, io amo i libri inglesi o che parlano dell'Inghilterra.
Dopo essere rimasta orfana della serie tv Downton Abbey (se non l'avete vista, vi siete persi una meravigliosa Maggie Smith!), dopo aver letto i libri di Julian Fellowes, non potevo non iniziare quest'avventura (complice una certa amica di libri, ciao!).

L'albero genealogico è un po' complicato quindi, soprattutto per il primo libro (sono cinque in totale, io ne ho letti quattro), sarà necessario consultarlo di quando in quando.

In breve vi affezionerete così tanto ai personaggi che non ne avrete più bisogno.

Vi dico la verità. Mi sono fermata perché un po' mi scoccia leggere l'ultimo e lasciare tutti i personaggi. Elizabeth Jane Howard, ha fatto un lavoro meraviglioso tracciando i loro caratteri.

All'inizio della saga ci sono il Generale e la Duchessa, i loro tre figli maschi con le relative mogli, la loro figlia femmina, nubile e la sua grande amica, tutti i nipoti e i domestici. Siamo nel 1937, alle porte della seconda guerra mondiale, che cambierà tutto... Mi piacerebbe raccontare tanto altro, ma immagino che qualcuno tra voi (se ancora leggete qualche pagina di questo inutile vecchio e trasandato blog) avrà voglia di leggere senza spoiler, quindi eviterò.

So che la BBC rilasciò una serie televisiva  nel 2001 basata su questi romanzi (se vi interessa la trovate in streaming su dailymotion), e che i produttori di Downton Abbey hanno acquisito i diritti per produrne un'altra nel prossimo futuro, speriamo!



Io a breve (ora sto leggendo un giallo estivo leggero e ambientato in una zona che ben conosco) penso inizierò anche il quinto volume: Tutto cambia

In caso vogliate iniziare anche voi ecco qui i dettagli del primo libro


Gli anni della leggerezza.
La saga dei Cazalet. Vol. 1

Elizabeth Jane Howard
Traduttore: M. Francescon
Editore: Fazi
Collana: Le strade



Voi che state leggendo?

Happy reading

Ciami

mercoledì 11 luglio 2018

Ritrovarsi qui


Ritrovarsi qui.

Come sempre, come quando le cose andavano bene ed era qui che le raccontavo.

Come sempre quando le cose andavano male, e sempre qui, venivo a piangere le mie miserie. 

Come quando sbagliavo un punto, un migliaio di cose in un progetto, come quando mi sono struccata con le salviette di Mastro Lindo, come quando ho cambiato casa e poi ancora casa, come quando ho incontrato l'amore della mia vita a quattro zampe (sempre più anziano e sempre più bello) e poco dopo il bipede che tuttora convive con me e che amo alla follia.

Qui è casa, ed è qui che voglio tornare sempre.

Anche ora che sono al lavoro e attendo una notizia. Che probabilmente non sarà quella che mi piace, ma non importa. Anche ora che ho gli occhi umidi e la speranza sotto ai piedi (ma sempre presente!!) In fondo tutte le esperienze, anche quelle negative, portano ad un risultato, no?
Il sapersi adattare. La resilienza. Lo scoprire che il mondo non gira intorno ad una Ciami qualsiasi. Che fa un po' quel che vuole, che io lo desideri oppure no.

Ma non è forse questo il bello? Sapere che per quanto ci si possa dannare nella vita non siamo che un puntolino nell'universo? Che comunque un vecchio blog su blogspot sarà sempre lì ad aspettarti come un vecchio amico con un maglione profumato per abbracciarti e dirti che tutto passa?

La maglia, il mio blog, voi, mi mancate da morire. 

Ciami

venerdì 23 febbraio 2018

Neve

Una delle cose belle di vivere in campagna è che la neve è più bella che in città. Avrei tanto voluto farmi una tazza di te, sedermi vicino alla finestra e guardare il cielo.

E non importa se poi è stato tutto un macchinatrenometrolavoropensieri. Per un breve momento di questa mattina, tutto mi è sembrato leggero.

Happy knitting
Ciami

martedì 24 ottobre 2017

Una nuova avventura #4

Trentasei anni, otto mesi, quattordici giorni, una manciata di ore. Poche righe scritte nel mio povero inutile blog (ma vi ringrazio per essermi stati vicini comunque).

Una nuova avventura è iniziata un paio di settimane fa.

Una casa nuova, in un posto nuovo tutto da scoprire, un po' più lontana dalla mia piccola famiglia di due persone, un po' più vicina alla mia nuova famiglia acquisita.

Tanto verde, meno grigio. Cielo immenso di tanti colori diversi che vedo direttamente dalla finestra quando davanti alla finestra ero abituata solo a vedere altre finestre.

Tanti scatoloni, quasi tutti pieni di libri, lana e teiere. Ancora tutti da disfare.

Passo dal panico alla felicità più assoluta in pochi istanti. A volte mi sembra che la vita si srotoli davanti a me in tutta la sua pienezza e che io non abbia che da raccogliere i frutti che mi dona. A volte sono così stanca da non vedere nient'altro che le lacrime.

A volte mi sento sola, a volte vorrei stare più sola.

Però in tutti i momenti di crisi torno qui, come se fosse una casa accogliente, una cuccia calda, una morbida coperta per rileggere i ricordi di tante vite fa, quando iniziavo altre avventure, tipo questa, questa e questa.

E quindi eccomi qui, sperando di poter scrivere di più, sperando di riuscire a trovare i miei nuovi ritmi, e godendomi l'autunno che, come sapete, è la mia stagione preferita.

Happy Knitting,
Ciami