sabato 24 novembre 2012

David Bowie lo sa.

Ch-ch-ch-ch-changes (turn and face the strain) Ch-ch-changes Don't want to be a richer man Ch-ch-ch-ch-changes (turn and face the strain) Ch-ch-changes Just gonna have to be a different man Time may change me But I can't trace time
L'anno scorso, più o meno in questo periodo, mese più mese meno, io e la Mici decidevamo una sfida che aveva dell'impossibile. Dopo una puntata a Grignasco (aproposito, svendita prossimo 6-7-8 di Dicembre dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00) per comprare la lana (Merino gold grigio scuro) siamo partite col Beatnik. Un maglione treccioloso davvero stupendo, ma davvero molto complicato da seguire (ed eseguire).


Intanto per tutto quell'intreccio (che ad onor del vero dà tantissima soddisfazione), e poi per il metodo costruttivo. Bottom up (dal basso verso l'alto) a pezzi. Non ero pronta, e non lo sono nemmeno ora. 



Il momento è complicato, sto disfando tanti maglioni fatti nel passato (ho disfato anche l'adorato Francis), sento il peso del mondo sulle mie spalle e non me la sento di riprendere in mano tutto quel trecciolame. Però ora e sempre, come tutti gli inverni (ma pure qualche estate) ho tanta voglia di trecce e lana.
Quindi (penso) cambierò schema e andrò di Hooray.



Perché il bello della lana è anche questo. Quando senti un bisogno di cambiamento, quando arriva la necessità di rifare qualcosa nella tua vita non è necessario andare dal parrucchiere, tagliarsi i capelli a zero o farsi bionda. Basta, semplicemente, sfilare i ferri, prendere il capo e tirare. Il resto si aggiusterà da sè.

David Bowie lo sa

4 commenti:

Tzugumi ha detto...

É la possibilità di dar nuova linfa e rendere migliori le cose che ci circondano, confidando negli effetti benefici anche su di noi :)

Virginia R. ha detto...

l'anno scorso mi innamoro di un maglione. compro lo schema.
Compro la lana.
Avvio le maglie e dal fondo piano piano salgo. Me lo misuro quando arrivo a metà busto e l'inquietudine mi assale: non mi piace per nulla.
Lo metto da parte e poi lo riprendo... arrivo fino allo scalfo e lo riprovo: mi piace ancora di meno di prima! Ci ho messo un lungo mese prima di confessare a me stessa che proprio non mi piace e che va disfatto.

MariaGrazia Berno ha detto...

la cosa bella della maglia è che non impone limiti: segui uno schema, lo cambi, lo modifichi sulle tue esigenze...poi magari lo butti, disfi tutto e ricominci da capo in modo totalmente diverso...un po' come la vita...

bunnicola ha detto...

bellissimo post, mi ci ritrovo in ogni parola