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martedì 31 agosto 2021

Una settimana in M50

Come avevo scritto settimana scorsa, altre novità in arrivo per me.

Ho cambiato lavoro, e nella settimana in cui davo le dimissioni e firmavo dall'altra parte, ho scoperto di aspettare un altro piccolino. Felicità e panico. Come dire a dei datori di lavoro che puntano su di te che tra meno di otto mesi ti dovrai congedare?

Però sono fortunata e l'azienda dove sono andata a lavorare è stata molto corretta dicendomi che non ci sarebbero stati problemi e hanno proseguito con la mia assunzione (e meno male perché avevo appena finito di convalidare le dimissioni nel precedente posto di lavoro).

Al momento sono a 16 settimane, e la nascita è prevista il 15 febbraio 2022. 

Il 24 settembre, durante l'ecografia, la mia dottoressa ha riscontrato una presunta anomalia da accertare. Del liquido nei polmoni che chiaramente là non doveva stare. 
Mi ha fissato un'ecografia nell'ospedale dove lavora subito la settimana dopo e ha fortunatamente scoperto che era stato un falso allarme.

Ho passato solo una settimana con l'esenzione per gravidanza a rischio per voler abbracciare una per una quelle mamme che ci sono dentro, o che ci sono passate. Non si da mai abbastanza valore alla salute, finché non la si perde.


Happy knitting
Ciami

sabato 21 agosto 2021

Volevo solo una cassettiera #2

Ve lo ricordate? Sono passati sei anni da quando affermavo il mio desiderio. E indovinate un po?
Sono al lavoro ed ecco qui:



Il caricabatterie del cellulare, l'astuccio con matite e penne, la mia agenda, la mia vita e i miei sogni. 

Il 5 luglio 2021 ho cambiato lavoro. Io riinizio da qui (e da altre belle novità che a breve vi racconterò). 

Lo scrivo perché vorrei che ricordiate (e vorrei ricordarmi anche io) che i veri sogni si avverano sempre.


Happy knitting

Ciami



mercoledì 4 agosto 2021

Lettera alla me stessa di due anni fa.

Cara Ciami, 

lo so che al momento ti senti molto spaventata, molto triste e molto sola. 
So anche che hai paura di sbagliare, questa sensazione ti accompagnerà per un po' (se ne andrà mai?); probabilmente è giusto così.

Tra poco più di due anni ripenserai a questi momenti che ti sembravano interminabili, sempre con il tuo fagottino in braccio, con dolcezza e anche con nostalgia. 
Abbraccialo il più possibile. Tienilo vicino.
Tenerlo attaccato a te non lo renderà dipendente. Te lo posso garantire. Il Ludovico che conosco oggi ha due anni e una grande curiosità.
Allattarlo a richiesta non lo renderà meno autonomo nel cibo. Ora mangia hummus e avocado toast, pasta con il pesto di cavolo nero e ragù di Lenticchie, crocchette di cavolfiore e fettine di lonza. Ama la ricotta, adora il pane.
Va matto per il gelato, per il budino, per i dolci in genere.
Farlo addormentare al seno non lo renderà sempre presente nel lettone. Da una settimana quasi dorme nel suo letto, nella sua cameretta, e non ha fatto nessuna fatica. Non si sveglia di notte per chiedere di te. La mattina è sempre felice e vuole andare a giocare "dagli orsi giù", per poi fare colazione tutti insieme.

Spero che queste cose ti abbiano un po' rassicurato, stai facendo bene e fidati: la massima esperta di Ludovico in circolazione sei tu.

Happy knitting, 
Ciami






giovedì 18 luglio 2019

Quindici giorni

Mancano solo quindici giorni ed un milione di cose da fare, o forse nessuna, per prepararsi all'arrivo del piccolo con noi.
Abbiamo passato un week end al mare D. ed io, dato che difficilmente andremo via tra agosto e settembre.
Io mi godo la "nuova" casa dove lo spazio e il verde non mancano, leggo, knitto (vi aggiorno presto su cosa!), lavo e stiro. Ma soprattutto: aspetto.



Mancano solo quindici giorni ed un milione di cose da fare, o forse nessuna. In fondo: chi è mai preparato a questi cambiamenti? Ho milioni di dubbi su come sarò. Sarò in grado, sarò capace? Saprò farmi voler bene? Perderò la pazienza come mi capita tante volte?
Saprò perdonarmi di tutte le mancanze che avrò?
Riuscirò ad essere ancora Ciami o diventerò la mamma di L.?

Quando entro nel loop dei dubbi, in genere preferisco fare un respiro a fondo e lasciare andare. Sarò la mamma di L. e Ciami la solita, ma diversa. Cambiata come tante altre volte ho fatto.

Ho sentito dire che ogni bambino sceglie la mamma migliore che potesse avere; io l'ho avuta e spero che tra una trentina di anni, guardandosi indietro, anche L. potrà dire lo stesso. Spero possa pensare di aver avuto una mamma che, nonostante gli errori, gli innumerevoli dubbi e le mancanze, non abbia mai lesinato sull'unica cosa davvero fondamentale in una famiglia: l'amore.

Mancano solo quindici giorni ed un milione di cose da fare, o forse nessuna, ma la valigia è pronta, il suo nido è preparato e i suoi genitori, che tanto lo hanno desiderato in questi anni, lo aspettano felici.

Non vediamo l'ora di conoscerti L.

venerdì 21 giugno 2019

Cattiva

Ho deciso di partorire all'ospedale di Vimercate dove sto seguendo il corso preparto. Proprio ieri ci hanno consegnato un questionario per monitorare eventuale insorgenza di depressione in gravidanza e nel post partum. Una bellissima iniziativa che mi sento di condividere, benché (al momento) non mi sembra mi tocchi da vicino).



Penso sia una delle cose che più mi spaventa della nuova vita che mi aspetta, quella di non sapere gestire le emozioni negative che, ne sono sicura, emergeranno al momento in cui mi troverò da sola con un esserino che non conosco e che farò fatica a capire. 

Oggi ho preso uno dei libri consigliati nell'opuscolo e a pranzo inizierò a leggerlo. 
Si tratta di: "Cattiva" di Rossella Milone, libro edito da Einaudi.

Se vi andrà via racconterò com'è.

Happy knitting
Ciami

martedì 28 maggio 2019

In biblioteca in due.


Lunedì scorso sono andata in biblioteca. Come sapete è un posto che adoro, dove mi piace passare il tempo e dove vado con gioia per rilassarmi e staccare un po' il cervello.

La biblioteca non è più la stessa di una volta, è cambiata quando io ho cambiato casa, ed è diventata una biblioteca diversa in cui ci sono bibliotecarie diverse e diverso è il percorso per arrivarci. Ma lo spirito del silenzio e dell'odore dei libri è sempre lì, ad abbracciarti all'ingresso per farti sapere che andrà tutto bene e che non sarai mai da sola.

Lunedì, in biblioteca, ho preso in prestito tre libri, due erano per me: si tratta di "All'ombra di Julius" di Elizabeth Jane Howard (ricordate? L'autrice della saga dei Cazalet!) edito da Fazi, che mi sto gustando ora nei mie avanti e indietro tra la campagna e la città, e una biografia della Regina Victoria, che ancora non ho iniziato.

Gli altri due sono Le avventure di Scodinzolo  di Raffaella Bolaffio, edito da Einaudi e l'Investigavolpe di Claudia Boldt, edito da Clichy.

D. ed io li leggiamo ad alta voce la sera prima di andare a dormire al nostro bimbo, per ora comodo nella mia ormai sempre più panciona e che nascerà ad inizio Agosto.

Inutile dire che al momento sono la persona più felice che possiate incontrare sulla faccia della terra. Lo abbiamo progettato e desiderato così tanto e da così tanto tempo che a volte non mi sembra neanche possibile che stia davvero succedendo a noi. Quando lo sento scalciare sorrido e non la smetto più.

Sono ancora sconsiderata e felice, e lo divento sempre ogni giorno di più.

E non potevo non condividere la mia felicità qui, con voi, che mi avete aiutato tanto per tanti anni.

Spero di iniziare nuovamente a sferruzzare ( e a scrivere sul blog) per me, per lui e per noi, magari approfittando del congedo maternità che inizierò il prossimo lunedì; e spero di essere all'altezza dello splendido compito che ci è stato donato e cioè crescere un nuovo essere umano nel rispetto, nella gentilezza, nell'amore per sé, per gli altri e per i libri.

Happy Knitting
Ciami



venerdì 31 agosto 2018

#happinessisachoice

Alla rientro al lavoro, questa fine di agosto, mi sono sentita diversa.
La paura, la rabbia, l'abbattimento che sentivo poco prima delle vacanze sono spariti, sostituiti da un sentimento di serenità.
No, non proprio serenità, lo descriverei più come un *desiderio* di serenità e di felicità.

Ho sostituito quella paura che mi prendeva il petto alzandomi la mattina, dalla voglia di vedere cosa mi avrebbe riservato il giorno che stava iniziando, cercando di focalizzare i miei pensieri sulle cose belle della mia vita, e non su quello che ancora manca.

Quando mi sento triste, non mi crogiolo più in quel sentimento. O meglio, mi concedo una decina di minuti di tristezza, quello sì. E poi scuoto le spalle e penso ad una cosa bella che ho. Il mio D., la nostra casa, il mio Silver, mio papà e mio fratello, la nostra salute.

Tutti i miei arti dove dovrebbero stare, il cervello che funziona, le dita che rispondono al comando, una bocca per parlare, due occhi per vedere.

Alla fine penso che la felicità sia *davvero* una questione di scelta e che siamo noi a farla. Nella vita ci sarà sempre qualcosa che non va. A volte è una piccolezza, a volte è un ostacolo insormontabile. E' sempre una sorpresa.
Sta a noi, nel bene o nel male, renderla vivibile.

Sta a noi, nel bene e nel male, essere resilienti e felici.

lunedì 20 agosto 2018

In onore del Moioli

Avevo scritto un post lungo e manzoniano (giuro!) sul perché stasera voglio rendere onore a tale Moioli, caduto in Russia durante la seconda guerra mondiale a causa di eventi che non conosco.


Avevo cercato di spiegare chi è Eugenio Corti, iniziato a parlare del suo libro il cavallo rosso, delle circostanze che hanno portato D. e me a conoscerlo (non personalmente purtroppo, dato che è il Sig. Corti è deceduto).

Vi avevo raccontato che lo stiamo leggendo insieme prima di cena (io leggo e D. cucina).
Ma blogger ha deciso che avrei perso tutto, e forse è meglio così.

In breve: Eugenio Corti ha esulato per un periodo dal suo romanzo portando nella narrazione i suoi saluti al suo commilitone Moioli, caduto in guerra. La cosa mi ha fatto molto commuovere e non potevo non condividerlo con voi che ancora vi ostinate a passare per queste lande desolate.



Onore a te Moioli, e a tutti quelli che hanno sacrificato la vita  per permetterci di avere la libertà.
Grazie.

Happy reading
Ciami

martedì 17 luglio 2018

Soddisfazione istantanea

Leggere un post del lontano 2009 (e cioè di quando ero una bambina :)) e constatare con estrema felicità che le tre cose che desideravo immensamente allora, le ho raggiunte in nemmeno dieci anni!

Erano queste:

3 cose che desideri intensamente

1. Vivere senza preoccupazioni di pignoramenti e fallimenti economici la mia vita.

Fatto, non navigo certo nell'oro; ma per ora, quella parte, è sistemata.

2. Creare una mia famiglia.

Fatto, sperando si ingrandisca presto, per ora mi godo la mia piccola famiglia di due e la mia grande famiglia allargata.

3. Vedere il Giappone.

Fatto, ho visitato Tokio nel giugno 2016 e spero di tornarci presto.


Intanto per la rubrica: "la vita in campagna" ieri dalla finestra della cucina era così: per la prima volta nella mia vita, ho visto un arcobaleno tutto intero, in fondo non dicevamo che basta poco per essere felici?


Happy knitting!
Ciami

mercoledì 11 luglio 2018

Ritrovarsi qui


Ritrovarsi qui.

Come sempre, come quando le cose andavano bene ed era qui che le raccontavo.

Come sempre quando le cose andavano male, e sempre qui, venivo a piangere le mie miserie. 

Come quando sbagliavo un punto, un migliaio di cose in un progetto, come quando mi sono struccata con le salviette di Mastro Lindo, come quando ho cambiato casa e poi ancora casa, come quando ho incontrato l'amore della mia vita a quattro zampe (sempre più anziano e sempre più bello) e poco dopo il bipede che tuttora convive con me e che amo alla follia.

Qui è casa, ed è qui che voglio tornare sempre.

Anche ora che sono al lavoro e attendo una notizia. Che probabilmente non sarà quella che mi piace, ma non importa. Anche ora che ho gli occhi umidi e la speranza sotto ai piedi (ma sempre presente!!) In fondo tutte le esperienze, anche quelle negative, portano ad un risultato, no?
Il sapersi adattare. La resilienza. Lo scoprire che il mondo non gira intorno ad una Ciami qualsiasi. Che fa un po' quel che vuole, che io lo desideri oppure no.

Ma non è forse questo il bello? Sapere che per quanto ci si possa dannare nella vita non siamo che un puntolino nell'universo? Che comunque un vecchio blog su blogspot sarà sempre lì ad aspettarti come un vecchio amico con un maglione profumato per abbracciarti e dirti che tutto passa?

La maglia, il mio blog, voi, mi mancate da morire. 

Ciami

venerdì 23 febbraio 2018

Neve

Una delle cose belle di vivere in campagna è che la neve è più bella che in città. Avrei tanto voluto farmi una tazza di te, sedermi vicino alla finestra e guardare il cielo.

E non importa se poi è stato tutto un macchinatrenometrolavoropensieri. Per un breve momento di questa mattina, tutto mi è sembrato leggero.

Happy knitting
Ciami

martedì 24 ottobre 2017

Una nuova avventura #4

Trentasei anni, otto mesi, quattordici giorni, una manciata di ore. Poche righe scritte nel mio povero inutile blog (ma vi ringrazio per essermi stati vicini comunque).

Una nuova avventura è iniziata un paio di settimane fa.

Una casa nuova, in un posto nuovo tutto da scoprire, un po' più lontana dalla mia piccola famiglia di due persone, un po' più vicina alla mia nuova famiglia acquisita.

Tanto verde, meno grigio. Cielo immenso di tanti colori diversi che vedo direttamente dalla finestra quando davanti alla finestra ero abituata solo a vedere altre finestre.

Tanti scatoloni, quasi tutti pieni di libri, lana e teiere. Ancora tutti da disfare.

Passo dal panico alla felicità più assoluta in pochi istanti. A volte mi sembra che la vita si srotoli davanti a me in tutta la sua pienezza e che io non abbia che da raccogliere i frutti che mi dona. A volte sono così stanca da non vedere nient'altro che le lacrime.

A volte mi sento sola, a volte vorrei stare più sola.

Però in tutti i momenti di crisi torno qui, come se fosse una casa accogliente, una cuccia calda, una morbida coperta per rileggere i ricordi di tante vite fa, quando iniziavo altre avventure, tipo questa, questa e questa.

E quindi eccomi qui, sperando di poter scrivere di più, sperando di riuscire a trovare i miei nuovi ritmi, e godendomi l'autunno che, come sapete, è la mia stagione preferita.

Happy Knitting,
Ciami


giovedì 31 marzo 2016

Dei libri cartacei nella città che va di fretta

Oggi ho iniziato a leggere Wonder, un romanzo di R.J. Palacio.

Nonostante io sia un ebook reader-addicted lo sto leggendo in formato cartaceo (promemoria per me: non devo prendere il caffè in Feltrinelli la mattina, non devo prendere il caffè in Feltrinelli la mattina...) e oggi, camminando per strada con gli occhi nel libro, ho incontrato una ragazza che mi ha fermato per dirmi quanto le fosse piaciuto.

E niente, io sono stata felice (che lo sapete che sono felice con poco).

Grazie ragazza sconosciuta di Piazza XXV Aprile. Grazie perché in una città in cui tutto corre veloce è davvero bello sapere che c'è ancora gente capace di fermarsi a sorridere e scambiare una parola con una sconosciuta.

Happy knitting.
Ciami

domenica 15 marzo 2015

Una nuova avventura #3

A trentaquattro ricomincio di nuovo.
Che alla fine non è male, soprattutto quando hai visto che la strada scelta tanti anni fa ti stava portando lontana da quello che invece saresti voluta essere.

Che in dieci anni si cambia e i desideri mutano, e le  necessità non sono più quelle di una volta.
Bisogna essere flessibili, e non parlo solo di mercato del lavoro.
Flessibili ed indulgenti con sè, come lo siamo con quelli che ci circondano e a cui cerchiamo di non far pesare le loro irritazioni e i loro piccoli errori.

La chisura dell'anno scorso è stata di una complicatezza orribile. Ho rinunciato ad una parte dei miei sogni per poterne inseguire un'altra. E' costato molto, in termini economici, in termini umani.
Mi ha fatto male.

Ma ora è finita, e questo è quanto.
Certo, guardarsi indietro è triste.
Ma non è tempo di recriminazioni, perché scegliere si deve e l'importante non è scegliere giusto o sbagliato; l'importante è farlo, e prendersi le proprie responsabilità.
Io ne ho molte, le ho scritte tutte su un foglio, le ho lette a voce alta, una per una per mesi.
Tutti i miei errori, sul tavolo.
Poi mi sono perdonata.

E ora ho il resto della mia vita davanti. Mi aspettano altrettanti errori, e altrettante cose belle.
Ed è questo il bello perché gli errori li trasformo in esperienza, le cose belle le raggruppo in una scatola e diventano tutti fattori positivi da portar con sè.

E nel frattempo ho riniziato a leggere tanto come prima e con gioia. E nel frattempo ho cambiato strada e ho scalato un po' marcia.

L'architettura è e sarà sempre il mio sogno, la mia passione e la mia vita.
Per ora però, mi concedo di fare altro e imparare qualcosa di nuovo, godermi la mia vita ora e qui. Voler bene alle persone che mi sono state vicine, dimenticare tutto il resto.






lunedì 2 febbraio 2015

Lupoulula (knit version)

Ultimamente pare non riuscirmi nulla, a parte sferruzzare (sono riuscita a bruciare pure i pop corn col microonde, tanto per dire).
E' comico se pensate che da qualche mese a questa parte invece non riuscivo nemmeno a fare quello.
In fondo sto iniziando a migliorare, e direi che va bene, va bene così.

Non ho sferruzzato tanto come ai bei vecchi tempi, ma sono soddisfatta.
Ogni tanto prendo in mano i ferri e mi ricordo il perché ho iniziato, mi ritornano in mente quelle dolci ore nella vecchia casa con un unico pensiero in testa e come compagnia soltanto una teiera di te fumante e della buona musica.
Sembra passato un secolo da allora; forse un secolo è passato davvero.

Ieri D. ha consegnato a suo nipote il regalo di Natale (si, certo. E' febbraio. Ma tanto a 10 mesi il Natale è relativo, no? E comunque fa più freddo ora ;)), frutto delle mie fatiche di questi mesi (oltre a cercare lavoro, che è un lavoro anche quello sapete?).

Eccululà!




Foxy & Wolfie
by Ekaterina Blanchard



E' stato un lavoro di squadra.
D. mi ha comprato la lana (Big Merinos di Lanar), io ho comprato lo schema e l'ho lavorato, D ha comprato gli occhi, io li ho attaccati, D. mi ha disegnato lo schema delle zampe, e io l'ho lavorato a guantini.
E finalmente eccolo qui in tutto il suo splendore. Sono super soddisfatta dello schema. E' abbastanza semplice da seguire (anche se ho dovuto disfare un paio di volte per un po' di disattenzione mia), ma si imparano un sacco di nuove cose:

German Twisted Cast-on, che ho imparato seguendo questo video di Yards of Yarn (Mici mi manchi!)
Shadows short row grazie a questo tutorial su youtube.
Three Needle Bind Off, sempre grazie ad un tutorial su youtube, questo.
Non posso che dirmi soddisfatta :)

Happy knitting!
Ciami


domenica 18 gennaio 2015

Volevo solo una cassettiera

In questo 2015 il mio obiettivo è riprendere piano piano in mano la mia vita, che è crollata, letteralmente, alla fine del 2014.
Niente di grave, sia chiaro. Nessun problema di salute, nessun lutto.
Solo distacchi spaventosi. E il fallimento del mio piccolo grande sogno, che cullavo con amore da quando ero in università, circa dieci undici anni di amore.

Da quando ho iniziato a lavorare come architetto (correva l'anno 2005), l'unica cosa che ho sempre voluto, e non ho mai avuto, in ufficio era una cassettiera. Una di quelle sotto la scrivania, con tre cassetti (due piccoli e uno più grande), dove mettere le grafette, le penne, l'agenda, la cucitrice, i pantoni, le squadre, i biscotti, i sogni, le speranze.

Non so perché ma questo piccolo grande sogno, non si è mai avverato. Nemmeno quando l'ufficio era mio e sarebbe bastato andare all'Ikea per esaudirlo. Ho sempre pensato che prima o poi l'avrei fatto e, come sempre, quel momento alla fine non è mai arrivato.

E quindi eccomi qui, ferma in cerca di una strada da seguire, a promettermi di arrivare a realizzarlo questo sogno. Non è poi nemmeno così difficile. Una cassettiera tutta nuova, tutta mia.
Dove metterci tutti quei sogni che nel frattempo sono cambiati.

Pensate un pochino a me domani, o viandanti che ancora vi ostinate a passare da queste lande quasi abbandonate.
Avrò bisogno di tanta energia positiva.

Happy knitting
Ciami



giovedì 31 luglio 2014

Una nuova avventura #2

Cambiare non è facile.
Essere costretti al cambiamento è ancora più provante, ma è la vita.
E chissà poi che non tutti i mali vengano per nuocere. Forse così era scritto, ed è solo arrivato il momento.
Oppure forse siamo governati dal caos, e al caos bisogna sottostare.

In ogni caso ormai domani sarà già agosto, io sarò in ferie e al resto penso di poterci pensare con calma a settembre, quando inizierà il nuovo anno (passano gli anni e io ragiono sempre a periodi scolastici :).




Passerò l'agosto con D., Silver, una pila di libri da leggere e uno scatolone di lana da sferruzzare.
E poi non ditemi che non sono una ragazza fortunata.

Happy knitting.
Ciami

venerdì 11 luglio 2014

Paris is always a good idea

A poco più di un mese dalla mia partenza sono alla ricerca di angoli di Parigi ancora da esplorare.
 
Se passate di qui e vorrete regalarmi qualcosa di imperdibile da fare lasciatemi un commento.
Mi farete felice!

the used book café (via designboom)

Io per ora mi sto facendo una mappa pinterest di tutto quello che non vorrei perdermi.
Aspetto, leggo, guardo, sogno e sono felice così.

Buon venerdì di luglio.
Happy knitting.
Ciami

martedì 17 giugno 2014

Quando la pioggia di giugno (vent'anni dopo).

Non so se vi ricordate del mio amore della pioggia di giugno, della brillantina del nonno e di quella piccola casa in cui usavo passare le vacanze da piccola.

Sono passati vent'anni e sabato scorso ci sono ritornata (o meglio D. mi ha riportato, dato che era una cosa che da sola, probabilmente, non avrei fatto mai).
Ho camminato su tutti quei ciottoli (e anche su quelli che sono stati ripiastrellati) e in quelle vie di cui ricordavo tutte le case e tutti gli odori.
Ho rifatto tutti i piccoli sentieri, dalla collina al lago, dal lago all'imbardadero, dall'imbarcadero alla prima e alla seconda cascata.  Non è cambiato quasi nulla.

Non so spiegare come mi sono sentita, perché è stato un misto di felicità e nostalgia pressante.

Domenica mattina poi ci siamo alzati con la pioggia.
Quella pioggia di giugno che ricordo molto bene.
Siamo andati all'alimentari in piazza, ci siamo fatti fare un panino col prosciutto e siamo scesi in riva al lago a mangiarlo in silenzio io e D. (o meglio io chiacchieravo e D. probabilmente avrebbe voluto silenzio.. ).
E mi sono sentita come quando avevo dieci anni, una felpa enorme e niente di urgente da fare per i prossimi due mesi.
E mi sono sentita felice e serena. Come se nulla avrebbe potuto più farmi male.

E' stato un fine settimana bellissimo. Solo che è volato via.

Happy knitting.
Ciami

venerdì 6 giugno 2014

Nei venerdì di giugno

Io amo il venerdì. Si lavora, è chiaro, ma ad un altro ritmo.
Inizia il week end, ci si prepara a due giorni di (quasi) completo riposo.
Si pensa alle gite che si faranno, alla mattina senza sveglia, alle mostre che si potranno vedere, allo sferruzzo compulsivo del week end.

E poi, lo sapete. Io amo giugno.
Da quando mi fecero prigioniera a scuola, alla tenera età di sei anni, vedo in giugno il mese in cui inizia la leggerezza della vita. Il mese in cui si partiva coi nonni alla volta del lago. Il mese in cui si potevano leggere i topolino a colazione e si poteva mangiare la granita come merenda.

E ora, anche se ho ventisette anni in più di quella bambina che aspettava giugno per poter giocare a carte col nonno sul tavolo del giardino, giugno per me non è cambiato.
Certo. Lavoro. E pure parecchio ultimamente. Eppure è vacanza.

Ed oggi è venerdì, ed è giugno.
E' il primo venerdì di giugno e, capirete, io sono la persona più felice del mondo.

Anche se aspetto un cliente che con buona probabilità viene a dirmi che non potrà pagarmi ora, anche se ho delle scadenze abbastanza strette da rispettare, anche se ieri sera ho lavorato fino a tardi. Anche se avevo un appuntamento in cantiere con un elettricista alle nove, e alle dieci e un quarto ancora non mi ha chiamato per dirmi che sarà in ritardo.

Non mi importa perché è venerdì, ed è giugno e se mi basta questo per essere felice forse sono davvero la persona più fortunata del mondo.

Buon week end di sferruzzo e felice giugno a tutti!
Happy knitting.
Ciami