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lunedì 2 febbraio 2015

Lupoulula (knit version)

Ultimamente pare non riuscirmi nulla, a parte sferruzzare (sono riuscita a bruciare pure i pop corn col microonde, tanto per dire).
E' comico se pensate che da qualche mese a questa parte invece non riuscivo nemmeno a fare quello.
In fondo sto iniziando a migliorare, e direi che va bene, va bene così.

Non ho sferruzzato tanto come ai bei vecchi tempi, ma sono soddisfatta.
Ogni tanto prendo in mano i ferri e mi ricordo il perché ho iniziato, mi ritornano in mente quelle dolci ore nella vecchia casa con un unico pensiero in testa e come compagnia soltanto una teiera di te fumante e della buona musica.
Sembra passato un secolo da allora; forse un secolo è passato davvero.

Ieri D. ha consegnato a suo nipote il regalo di Natale (si, certo. E' febbraio. Ma tanto a 10 mesi il Natale è relativo, no? E comunque fa più freddo ora ;)), frutto delle mie fatiche di questi mesi (oltre a cercare lavoro, che è un lavoro anche quello sapete?).

Eccululà!




Foxy & Wolfie
by Ekaterina Blanchard



E' stato un lavoro di squadra.
D. mi ha comprato la lana (Big Merinos di Lanar), io ho comprato lo schema e l'ho lavorato, D ha comprato gli occhi, io li ho attaccati, D. mi ha disegnato lo schema delle zampe, e io l'ho lavorato a guantini.
E finalmente eccolo qui in tutto il suo splendore. Sono super soddisfatta dello schema. E' abbastanza semplice da seguire (anche se ho dovuto disfare un paio di volte per un po' di disattenzione mia), ma si imparano un sacco di nuove cose:

German Twisted Cast-on, che ho imparato seguendo questo video di Yards of Yarn (Mici mi manchi!)
Shadows short row grazie a questo tutorial su youtube.
Three Needle Bind Off, sempre grazie ad un tutorial su youtube, questo.
Non posso che dirmi soddisfatta :)

Happy knitting!
Ciami


martedì 4 febbraio 2014

My favourite things


La mia cosa preferita sono: i cani, i gomitoli, il gelato, l'architettura, le nuvole, i palloncini, gli zaini, gli amici, i viaggi, l'amore, le ghiande, le poltrone, le teiere, il natale, il sole, la birra, i dolci, i concerti, le montagne..

Quando ho visto questo pattern, grazie ad una lanista su Ravelry, mi si è aperto un mondo. Perché io ho un milione di gomitolini non usati e sto ancora cercando di imparare a lavorare con più colori (ok, insieme ad un milione di altre cose, certo. Voi mi conoscete troppo bene!)
E il bello è che questo non è  uno schema, ma una ricetta per confezionarsi la propria sciarpa "la mia cosa preferita" facendo tanti mini schemi di ciò che amate.

Queue +1 :)

--

'My Favourite Things' Infinity Scarf
by Jill McGee







Altri esempi per usare avanzi di lana?
Li trovate qui:
A knitting bear
Tzugumi


lunedì 27 gennaio 2014

Li faccio a strisce #10

Stamattina, appena sveglia, ho guardato quanto steso ieri sera e mi sono accorta di avere un serio problema.
Avevo lì appeso una buona parte delle mie calze di tutti i giorni (e questo potrebbe potenzialmente essere un problema).
Ed erano tutte a strisce. Come a strisce erano quelle in attesa da stirare e quelle he ho attualmente addosso.(e questo più che un problema potrebbe sembrare un'ossessione).

Ed ho capito che il tunnel delle strisce è ancora molto lungo e non accenna a finire ed io ho solo due soluzioni.

A) Uscirne il più infretta possibile correndo senza guardarmi attorno (leggi pattern tinta unita);
B) Arredarlo per renderlo più confortevole;

Ora, dato che sapete più o meno tutti che lavoro faccio, non penso ci sia bisogno di indicarvi quale delle due soluzioni percorrerò.
(considerate però che la mia queue è aumentata di +2)

Vasa
by Dianna Walla

 
 





BlueSand Cardigan
by La Maison Rililie




Cogliendo l'occasione vorrei ringraziare la mia amica petulante che mi fa pensare a pattern a strisce anche quando non ne avrei la necessità :)

Happy knitting
Ciami

lunedì 21 ottobre 2013

Li faccio a strisce #10

Sono silenziosa da più di un mese perché la mia vita sta un po' cambiando e io per ora la vivo e basta, senza pensieri. Per la prima volta non sto analizzando quel che succede, semplicemente me lo godo. Forse, alla fine, sono cresciuta anche io.
Vi ringrazio di tutte le mail e i messaggi che mi sono arrivati per chiedere come stavo. Io come sempre mi commuovo, non me lo merito ma mi fa felice. E sono felice. Silenziosa ma felice.

E sempre più amante delle strisce, che siano sottoforma di calze, maglioni o termos.
(si, perché mi si è rotto il mio termos storico ed è un bel problema!)

Ed ecco che vi propongo due maglioni che ultimamente hanno stuzzicato la mia curiosità "striscesca" e voi lo sapete no che io sono la massima esperta mondiale in strisce? (ahem)


Easy Going
by Annamária Ötvös




  Voglio assolutamente buttarmi nello stash (o in alternativa su un negozio online di lana) e farmi questo maglione. Lo trovo perfetto da indossare la domenica pomeriggio per perdersi in mezzo al mondo (o semplicemente nei propri sogni).

Un altro schema che mi ha incuriosito è fettuccine di Tibisay (scontato fino alla fine d'ottobre, nel caso approfittatene). Mi piacciono molto le righe verticali insieme alla combinazione del colore solido e la manica a contrasto. Mi immagino i milioni di modi con cui combinarle

Fettuccine
by Valentina Cosciani



Inutile dire che ho un sacco di lavoro sui ferri e che nonostante ciò ho proprio voglia di avviare qualcosa di nuovo!

Happy knitting!
Ciami

P.s. sono alla ricerca di un termos a strisce! Se qualcuno ne avvista uno in rete mi mandi il link.. grazie :)

sabato 31 agosto 2013

Sui ferri e nella mente

Cos'è rimasto sui miei ferri?
(ovvero appunti di fine agosto per un nuovo inizio)

Striped Sweater
by Giuseppina Flamini 


Testing in inglese per unite contro il cancro di questo modello (veramente versatile) disegnato dalla nostra Tzugumi. Knittato in Gringasco Eskim arancio. Questa foto è un po' vecchiotta. Mi mancano il bordo e le maniche. Il pattern si può seguire pedissequamente, oppure si può usare come base per le modifiche più disparate!. Bordi a contrasto, strisce, colori solidi, bordo in grana di riso, maniche a tre quarti e chi più ne ha più ne metta. Non appena finito, il pattern sarà rieditato e lo schema pubblicato. Come sempre il ricavato verrà interamente versato alla LILT.



Norwegian Totoro Mittens 
by brella

Io (lo sapete?) adoro Totoro, e non ho resistito a questi guantini. Sono un'ottima scusa per imbarare a lavorare bicolor! :)


Atelier
by Heidi Kirrmaier 

Lo sto sferruzzando in zara di colore blu scuro. Purtroppo dalla foto si percepisce poco, perché il colore è davvero molto elegante e profondo. Sono (da tempo immemore), ferma al sottomanica. E' ora di darsi da fare, perché il progetto è davvero bello e ben spiegato e merita di venir indossato.

  

 Flying Home by Kat Coyle
 
Una mia carissima amica, mi porta sempre della lana quando viaggia (sono o non sono una ragazza fortunata?).
Dall'ultimo viaggio mi ha portato una matassa di Tern che sta diventando uno scialletto, perfetto per i primi freddi.
Ci ho messo un po' a capire lo schema (è davvero facile, sono io che sono veramente fuori allenamento!), sono partita tre volte, ma ora per fortuna tutto torna. Se volete un'approccio soft al lace, questo pattern è perfetto. Facile da seguire e memorizzare, veloce da eseguire, divertente senza bisogno di arrovellare la testa. Davvero da provare!




kal back to school.
Inizierà domani, ho già deciso schema e lana. Ora preprarerò il campione.

Nel frattempo sembra ieri, e invece son passati già quattro anni da quel lontano giorno di agosto in cui decisi di metter mano ad un paio di ferri e un gomitolo di lana di mia mamma.

Da allora ho incontrato tantissime persone, ho iniziato tantissimi progetti (alcuni li ho anche finiti).
Sono migliorata, ho imparato nuove tecniche.
Ho viaggiato qui e là per l'Italia, ho partecipato a diversi stitch.
Ho lavorato bevendo the, tisane, birre, acqua, succhi di pomodoro.
Ho lavorato guardando film, programmi televisivi stupidi.
Ho lavorato leggendo libri.
Ho lavorato cercando di non pensare ad altro che a mettere due punti uno dietro l'altro.
Ho lavorato in Lombardia, Puglia, Svizzera, Francia, Friuli Venezia Giulia...
Ho lavorato in treno, in macchina, in aereo. Seduta su una panchina, in mezzo al parco.
In piedi aspettando l'imbarco.
A volte, purtroppo mi è capitato di non lavorare affatto.

In generale da quando sferruzzo mi sento come Harry Potter dopo aver scoperto dell'esistenza di Hogwarts.
Impossibile tornare ad essere babbana, nonostante i momenti di smarrimento.

Io sono quella che sferruzza, e ne sono felice.
Comunque vada la giornata,  so per certo che facendo una riga dritta e poi una riga rovescia avrò sicuramente una maglia rasata e questo mi basta per andare avanti.

Happy knitting, a chi inizia, a chi non ha tempo, a chi sferruzza velocemente e a chi finisce un maglione ogni tre anni.
Ma soprattutto Happy knitting a chi è knitter, ma ancora non lo sa! :)

domenica 25 agosto 2013

Un maglione lungo due anni

Iniziare un maglione a 30 anni e finirlo a 32 non è cosa da tutti.
Sono passati compleanni, Natali, stagioni. Sono nati bimbi. Sono cambiata.
E quel maglione sempre lì. Ad aspettare il suo turno tra tutti i miei infiniti sacchetti di progetti non finiti. Metaforicamente si potrebbe dire che è stato fatto da tante Ciami differenti. E' stato sferruzzato a Milano e a Trieste, in svariati treni, durante alcune lunghe attese. In un paio di sere calde davanti a enormi bicchieri di the freddo. Ed è stato a lungo chiuso in un cassetto.
E ora è finalmente libero, e io sono davvero commossa.

Featherweight Cardigan 
by Hannah Fettig  




featherweight
foto del davanti con sorriso a 45 denti, come da tradizione


featherweight
foto del dietro con zampa di Silver :)

Certo, alla fine non sono soddisfatta del tutto. Come sempre.
Dopo il lavaggio si è tanto ammorbidito. Il corpo mi piace, ma le maniche sono davvero un po' troppo larghe. Se tornassi indietro farei altre scelte, e alcune modifiche.

Ma il colore mi piace e anche l'effetto sulla pelle. E' morbido ed è davvero un peso piuma e, soprattutto, rappresenta la mia rinascita di knitter.

E come regalo di fine estate mi sembra l'ideale :)

domenica 16 giugno 2013

riciclando cotone

Adoro riciclare i filati. nonostante lo stash abbastanza nutrito, adoto disfare progetti che ormai mi hanno stufato, oppure che non ho mai finito, e far posto a qualcosa di nuovo.

Questo in particolare era uno springtime bandit mai finito.

IMAG0006.jpg Cosa diventerà?
Penso un Make Up Your Mind, progetto pubblicato su knitty versione spring/summer 2012.

Ho solo 650 metri (e mi sa che ci starò ben stretta, qui urge campione) e non ho voglia di comprare altri schemi.

La canottierina mi è sempre piaciuta, ne avevo già parlato allora.
Oggi come ieri non sono convinta dal motivo traforato... ma che dire.
Tentar non nuoce.
Al massimo ridisfo.

E o non è questo il bello della maglia? :)

Buona domenica!

martedì 12 marzo 2013

me la sciallo

Lo sapete, da tempo remoto sono una sciallista quasi anonima. Dal mio primo Damson, che ricorderò sempre con l'affetto della mamma con il famoso scarrafone (non penso di aver mai fatto tanti errori in uno schema ma è ancora lì, in peritura memoria), non ho mai perso il vizio.

E quando posso ne metto sui ferri uno, sia mai che si resti senza scialli sui cavi!
Stasera nella nella mia (infinita ma organizzata) queue (che potete visitare cliccando qui) ci è finitoThorn.
Lo trovo meraviglioso, materico al punto giusto, elegante ma non troppo.  E penso sia anche molto divertente da sferruzzare. Voi che ne dite?




© Brooklyn Tweed/Jared Flood


Non vedo l'ora che arrivi sabato per tuffarmi nello stash in cerca del filato perfetto (ovvio, destash. Non posso comprare altra lana, la mia banca ha detto basta!). Ho già in mente un paio di alternative... 

Programmi per il week end? Sì, passeggiare tanto con Silver e nel resto del tempo chiudermi in casa a leggere e sferruzzare. Anche contemporaneamente. Fino a domenica 17 marzo quando, nel pomeriggio, insieme a Horujo e Gomitolo Rosa sarò con Unite contro il cancro a: "fa la cosa giusta!"


Thorn
by Bristol Ivy




domenica 10 marzo 2013

Li faccio a strisce #9

Una passeggiata di sei chilometri con quattrozampe e fratello nel primo giorno caldo dell'anno, una doccia corroborante, un bel libro mentre la pasta per la pizza di stasera sta lievitando.
Un po' di pattern da mettere in queue (quella altro che sei chilometri!), scrivere un post sul blog mentre dalla finestra entra un bel sole.

Innamorarsi (tanto per cambiare) di un pattern free (a strisce ovviamente!)  :)

Evviva la domenica!



Mon petit gilet rayé
by Isabelle Milleret



 

© machamaya

© machamaya


venerdì 22 febbraio 2013

Li faccio a strisce #8

Ancora strisce? Forse (no dico, forse) comincio ad avere un problema serio.

Westloop 3
foto westknits

però che dire.. avanti così Stephen! (p.s. in queue!)


Westloop 
by Stephen West 
 
 

giovedì 21 febbraio 2013

Li faccio a strisce #7

Sapete tutti quegli avanzi di lana che avete nel cassetto? Quelli che continuate ad accumulare sperando poi di arrivare ad averne abbastanza per una coperta granny all'uncinetto che non inizierete mai. Avete presente?

Bene, è arrivato il loro momento con  Simple Sprinkle, un fantastico collo creato da Veera Välimäki, che viene knittato proprio con degli avanzi di lana dei colori che preferite (che poi nulla vi vieta di usare della lana comprata apposta e mettere gli avanzi che sicuramente avrete nel cestone degli avanzi per la vostra coperta granny square che..., ok la smetto!)

Veera, lo sapete, la considero una designer geniale e questo collo caldo e avvolgente, perfetto per questo freddissimo febbraio, è l'ideale. Andando sui progetti di Ravelry ne troverete di tantissime colorazioni, conviene davvero fare un giro a guardare perché alcuni accostamenti, sulla carta improbabili, sono davvero geniali!


Simple Sprinkle
by Veera Välimäki






foto Lete's knits

E, come se non bastasse, è a strisce :)

sabato 9 febbraio 2013

Li faccio a strisce #6

Oggi mi sono in battuta (tramite il blog di fridica) su questo knitting magazine online che non conoscevo: Amirisu. La collezione di schemi per la primavera/estate l'ho trovata splendida e vi invito a fare un salto a vederla: ne vale davvero la pena.

Il mio schema preferito, in questo momento?

Teardrop
by Tokuko Ochiai


 foto by amirisu


 foto by amirisu

Lo trovo un maglioncino primaverile perfetto, adoro il dettaglio della chiusura sul retro, il bordo, le maniche a tre quarti e ovviamente, le strisce :) In queue!


giovedì 17 gennaio 2013

Baby Envelope

Nascono un sacco di bimbi intorno a me! Le mie amiche diventano mamme e io divento zia e sono così felice! Le loro pance si ingrossano e la mia queue di Ravelry si arricchisce di una nuova sezione.
La sezione Baby.
Aggiungo schemi a volontà. maglioncini, cappellini, scarpine, pupazzetti e copertine. Immagino di knittarli a tempo di record e di regalarne a quintalate. Invece vado lenta come una lumaca e faccio fatica a finire qualsiasi cosa.

Tempo fa vidi la Baby Envelope knittata da Sonia, la copertina a quadrifoglio di Joanna Johnson di Slate Falls Press, e me ne innamorai.

© JoannaJohnson

Oggi è finalmente arrivato il libro e devo dire che vale proprio la spesa fatta. 
E' la storia dell'ornitorinco Freddie, illustrata da Eric Cohnson (il marito di Joanna), che contine anche cinque bellissimi schemi per bambini (compreso l'ornitorinco Freddie che vedete nella foto sotto).

© JoannaJohnson

Il libro è acquistabile su Etsy, non ho avuto nessun tipo di problema con la spedizione. Ci ha messo una quindicina di giorni. In omaggio ho avuto anche un biglietto e un segnalibro con il ritratto di Freddie l'ornitorinco.


Insomma,  non vedo l'ora di iniziare..


mercoledì 19 dicembre 2012

I love totoro

Il mio vicino Totoro, Totoro
Totoro, Totoro
vive nel bosco
da tempi antichi
Il mio vicino Totoro, Totoro
Totoro, Totoro
puoi visitarlo solamente quando
sei un bambino
un meraviglioso incontro.

Grazie alla mia sorellonza ho trovato un Totoro su Ravelry (qui tanti altri schemi anche crochet)
A me ferri, lana e il dvd!

Fotografie e Totoro knittato di edinburg11


Totoro
by Mimouna Andersen


sabato 24 novembre 2012

David Bowie lo sa.

Ch-ch-ch-ch-changes (turn and face the strain) Ch-ch-changes Don't want to be a richer man Ch-ch-ch-ch-changes (turn and face the strain) Ch-ch-changes Just gonna have to be a different man Time may change me But I can't trace time
L'anno scorso, più o meno in questo periodo, mese più mese meno, io e la Mici decidevamo una sfida che aveva dell'impossibile. Dopo una puntata a Grignasco (aproposito, svendita prossimo 6-7-8 di Dicembre dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00) per comprare la lana (Merino gold grigio scuro) siamo partite col Beatnik. Un maglione treccioloso davvero stupendo, ma davvero molto complicato da seguire (ed eseguire).


Intanto per tutto quell'intreccio (che ad onor del vero dà tantissima soddisfazione), e poi per il metodo costruttivo. Bottom up (dal basso verso l'alto) a pezzi. Non ero pronta, e non lo sono nemmeno ora. 



Il momento è complicato, sto disfando tanti maglioni fatti nel passato (ho disfato anche l'adorato Francis), sento il peso del mondo sulle mie spalle e non me la sento di riprendere in mano tutto quel trecciolame. Però ora e sempre, come tutti gli inverni (ma pure qualche estate) ho tanta voglia di trecce e lana.
Quindi (penso) cambierò schema e andrò di Hooray.



Perché il bello della lana è anche questo. Quando senti un bisogno di cambiamento, quando arriva la necessità di rifare qualcosa nella tua vita non è necessario andare dal parrucchiere, tagliarsi i capelli a zero o farsi bionda. Basta, semplicemente, sfilare i ferri, prendere il capo e tirare. Il resto si aggiusterà da sè.

David Bowie lo sa

mercoledì 21 novembre 2012

di guantini, lana e storie d'amore

 ovvero:
"L'innamorazio non è razio. Eh no. Per un Cazio." seconda parte.

Quando aprii questo blog, nell'agosto del 2009, la mia vita stava cambiando e ancora non sapevo quanto.
Era in un pomeriggio afoso, ero in vacanza da lavoro e sferruzzavo in cortile senza arte né parte un imparaticcio mostruoso e pieno di buchi. Mi divertii moltissimo e decisi di mettere tutto nero su bianco nell'etere in quello che fu, ed è tuttora, il mio primo esperimento di blog.
Da quel giorno iniziò la mia vita di knitter (un po' come quando Harry Potter entra ad Hogwarts... addio babbanitudine!) e i miei orizzonti cambiarono totalmente. Fu grazie a quell'afoso pomeriggio che si creò la Sindrome LQA, che incontrai tante amiche meravigliose e che venne posto il primo punto rosa a unite contro il cancro.

Ma soprattutto, questo blog, la lana e il suo primo commento mi permisero di prendere un treno per arrivare dalla mia sorellonza, colei che mi prese per mano e mi spiegò cos'era Ravelry, che mi indicò l'esistenza dei ferri circolari, ma che soprattutto mi spiegò come dovevo usarli, scrivendo il mitico schema dei guantini senza dita che si innamorano. :)


A due anni di distanza il mitico schema rivive sulle pagine di pianetadonna con una versione per chi ha l'"avversione" ai circolari... E io sono così orgogliosa.

E quindi Forza donne che non sapete fare il magic loop. Forza lavoratrici che vi si gelano i ditini mentre usate il mouse in ufficio, forza donne che volete essere alla moda con qualcosa di fatto da voi, ma che non sapete come sferruzzare in circolare, i guantini che si lavorano con i ferri dritti, sono fatti apposta per voi!  .

Se avete dei presenti per la designer, fatemeli avere. Tra poco più di una settimana sarò da lei. :)


p.s. la versione senza cuciture la trovate qui

Easy fingerless gloves 

by Giuseppina Flamini

giovedì 31 maggio 2012

Li faccio a strisce #4

Ok, sono arrivata alla conclusione di avere un serissimo problema con le strisce.
Devo trovare un centro di disintossicazione del tipo:
"Ciao, sono Ciami e ho un problema con le strisce".
"ciao Ciami".

Etude in Stripes
by Diana Rozenshteyn


 


Adoro tutto di questo cardigan ( innanzitutto perché è free!).
Il taglio un po' a kimono, le maniche e i bordi a contrasto, l'aria un po' scivolata. Lo vedo perfetto in un filato estivo, magari in bamboo, o lino. Avrei solo solo bisogno di una decina di ore in più la settimana; qui il tempo scivola via, siamo già a giugno (oddio, parlo come gli anziani, fucilatemi!)

© Diana Rozenshteyn 

Nel frattempo non ho voglia di affrontare la mia vita (faccio gattini, vedi post precedente) e me la vivo cosa per cosa e giorno per giorno. Faccio proprio fatica a concentrarmi e a lavorare. Non trovo lo scopo. Gli ultimi accadimenti italiani mi hanno scombussolato parecchio e come tutti mi sono fermata a riflettere. E ciò che ho visto non mi piace.Ma.

Siamo un paese allo sbando, preso in una guerra tra poveri, a colpi di chi sopravvive. Vedo molta più indifferenza e tanta tanta paura nel futuro.
Ho aperto la società nel "lontano" 2008. Gli stati uniti stavano per eleggere Obama presidente e tutto sembrava in procinto di andare benone. Largo ai giovani, la nuova era.
La crisi era sussurrata, passeggera, leggera.O perlomeno, io allora novella imprenditrice la vivevo così.
Sono passati quattro anni  di denti stretti e cemento sulle spalle. Sono passati terremoti e inondazioni, tzunami e crisi nucleari. Sono passate crisi di governo e la gente sembra non farcela più.

Le tragedie ci spingono ad aprire gli occhi in tutti i sensi, e se da una parte ci mettono difronte alla precarietà della nostra vita, dall'altra ci mostrano come, nel momento del vero bisogno, ci si aiuti sempre e comunque.
Ed è questo quello a cui penserò quando tutto sembrerà troppo. Finché io tenderò la mano verso qualcuno che ha bisogno sono sicura ci sarà qualcuno a fare lo stesso con me.


Forza gente, che qui o si (ri)fà l'Italia o si muore.

martedì 15 maggio 2012