Cos'è rimasto sui miei ferri?
(ovvero appunti di fine agosto per un nuovo inizio)
Striped Sweater
by Giuseppina Flamini

Testing in inglese per unite contro il cancro di questo modello (veramente versatile) disegnato dalla nostra Tzugumi.
Knittato in Gringasco Eskim arancio.
Questa foto è un po' vecchiotta. Mi mancano il bordo e le maniche. Il pattern si può seguire pedissequamente, oppure si può usare come base per le modifiche più disparate!. Bordi a contrasto, strisce, colori solidi, bordo in grana di riso, maniche a tre quarti e chi più ne ha più ne metta. Non appena finito, il pattern sarà rieditato e lo schema pubblicato. Come sempre il ricavato verrà interamente versato alla LILT.
Norwegian Totoro Mittens
by brella

Io (lo sapete?) adoro Totoro, e non ho resistito a questi guantini. Sono un'ottima scusa per imbarare a lavorare bicolor! :)
Atelier
by Heidi Kirrmaier
Lo sto sferruzzando in zara di colore blu scuro. Purtroppo dalla foto si percepisce poco, perché il colore è davvero molto elegante e profondo. Sono (da tempo immemore), ferma al sottomanica. E' ora di darsi da fare, perché il progetto è davvero bello e ben spiegato e merita di venir indossato.
Flying Home
by Kat Coyle

Una mia carissima amica, mi porta sempre della lana quando viaggia (sono o non sono una ragazza fortunata?).
Dall'ultimo viaggio mi ha portato una matassa di
Tern che sta diventando uno scialletto, perfetto per i primi freddi.
Ci ho messo un po' a capire lo schema (è davvero facile, sono io che sono veramente fuori allenamento!), sono partita tre volte, ma ora per fortuna tutto torna.
Se volete un'approccio soft al lace, questo pattern è perfetto. Facile da seguire e memorizzare, veloce da eseguire, divertente senza bisogno di arrovellare la testa. Davvero da provare!
kal back to school.
Inizierà domani, ho già deciso schema e lana. Ora preprarerò il campione.
Nel frattempo sembra ieri, e invece son passati già quattro anni da quel lontano
giorno di agosto in cui decisi di metter mano ad un paio di ferri e un gomitolo di lana di mia mamma.
Da allora ho incontrato tantissime persone, ho iniziato tantissimi progetti (alcuni li ho anche finiti).
Sono migliorata, ho imparato nuove tecniche.
Ho viaggiato qui e là per l'Italia, ho partecipato a diversi stitch.
Ho lavorato bevendo the, tisane, birre, acqua, succhi di pomodoro.
Ho lavorato guardando film, programmi televisivi stupidi.
Ho lavorato leggendo libri.
Ho lavorato cercando di non pensare ad altro che a mettere due punti uno dietro l'altro.
Ho lavorato in Lombardia, Puglia, Svizzera, Francia, Friuli Venezia Giulia...
Ho lavorato in treno, in macchina, in aereo. Seduta su una panchina, in mezzo al parco.
In piedi aspettando l'imbarco.
A volte, purtroppo mi è capitato di non lavorare affatto.
In generale da quando sferruzzo mi sento come Harry Potter dopo aver scoperto dell'esistenza di Hogwarts.
Impossibile tornare ad essere babbana, nonostante i momenti di smarrimento.
Io sono quella che sferruzza, e ne sono felice.
Comunque vada la giornata, so per certo che facendo una riga dritta e poi una riga rovescia avrò sicuramente una maglia rasata e questo mi basta per andare avanti.
Happy knitting, a chi inizia, a chi non ha tempo, a chi sferruzza velocemente e a chi finisce un maglione ogni tre anni.
Ma soprattutto Happy knitting a chi è knitter, ma ancora non lo sa! :)