Lunedì scorso sono andata in biblioteca. Come sapete è un posto che
adoro, dove mi piace passare il tempo e dove vado con gioia per rilassarmi e staccare un po' il cervello.
La biblioteca non è più la stessa di una volta, è cambiata quando io ho cambiato casa, ed è diventata una biblioteca diversa in cui ci sono bibliotecarie diverse e diverso è il percorso per arrivarci. Ma lo spirito del silenzio e dell'odore dei libri è sempre lì, ad abbracciarti all'ingresso per farti sapere che andrà tutto bene e che non sarai mai da sola.
Lunedì, in biblioteca, ho preso in prestito tre libri, due erano per me: si tratta di "
All'ombra di Julius" di Elizabeth Jane Howard (ricordate? L'autrice della saga dei
Cazalet!) edito da Fazi, che mi sto gustando ora nei mie avanti e indietro tra la campagna e la città, e una biografia della Regina Victoria, che ancora non ho iniziato.
Gli altri due sono
Le avventure di Scodinzolo di Raffaella Bolaffio, edito da Einaudi e l'
Investigavolpe di Claudia Boldt, edito da Clichy.
D. ed io li leggiamo ad alta voce la sera prima di andare a dormire al nostro bimbo, per ora comodo nella mia ormai sempre più panciona e che nascerà ad inizio Agosto.
Inutile dire che al momento sono la persona più felice che possiate incontrare sulla faccia della terra. Lo abbiamo progettato e desiderato così tanto e da così tanto tempo che a volte non mi sembra neanche possibile che stia davvero succedendo a noi. Quando lo sento scalciare sorrido e non la smetto più.
Sono ancora
sconsiderata e felice, e lo divento sempre ogni giorno di più.
E non potevo non condividere la mia felicità qui, con voi, che mi avete aiutato tanto per tanti anni.
Spero di iniziare nuovamente a sferruzzare ( e a scrivere sul blog) per me, per lui e per noi, magari approfittando del congedo maternità che inizierò il prossimo lunedì; e spero di essere all'altezza dello splendido compito che ci è stato donato e cioè crescere un nuovo essere umano nel rispetto, nella gentilezza, nell'amore per sé, per gli altri e per i libri.
Happy Knitting
Ciami
Niente da cercare, niente da trovare. Niente da inventare.
Solo la vita di un uomo come tanti altri.
La vita di un uomo che non si sposta per più di duecento chilometri da dove è nato, la vita di un uomo sposato per tutta la vita con la stessa donna. La vita di un uomo che non parte per la guerra, insegna sempre nella stessa università e ha solo due amici. Uno dei quali morto in gioventù.
Eppure. Eppure la vita di Stoner, della sua felicità che dura solo attimi, la morte di Stoner, il vago senso di fallimento, la gioia nel vedere dei ragazzi correre nel cortile, poco prima di spegnersi, entrano dentro il lettore fino a diventarne parte.
Stoner