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venerdì 6 giugno 2014

Nei venerdì di giugno

Io amo il venerdì. Si lavora, è chiaro, ma ad un altro ritmo.
Inizia il week end, ci si prepara a due giorni di (quasi) completo riposo.
Si pensa alle gite che si faranno, alla mattina senza sveglia, alle mostre che si potranno vedere, allo sferruzzo compulsivo del week end.

E poi, lo sapete. Io amo giugno.
Da quando mi fecero prigioniera a scuola, alla tenera età di sei anni, vedo in giugno il mese in cui inizia la leggerezza della vita. Il mese in cui si partiva coi nonni alla volta del lago. Il mese in cui si potevano leggere i topolino a colazione e si poteva mangiare la granita come merenda.

E ora, anche se ho ventisette anni in più di quella bambina che aspettava giugno per poter giocare a carte col nonno sul tavolo del giardino, giugno per me non è cambiato.
Certo. Lavoro. E pure parecchio ultimamente. Eppure è vacanza.

Ed oggi è venerdì, ed è giugno.
E' il primo venerdì di giugno e, capirete, io sono la persona più felice del mondo.

Anche se aspetto un cliente che con buona probabilità viene a dirmi che non potrà pagarmi ora, anche se ho delle scadenze abbastanza strette da rispettare, anche se ieri sera ho lavorato fino a tardi. Anche se avevo un appuntamento in cantiere con un elettricista alle nove, e alle dieci e un quarto ancora non mi ha chiamato per dirmi che sarà in ritardo.

Non mi importa perché è venerdì, ed è giugno e se mi basta questo per essere felice forse sono davvero la persona più fortunata del mondo.

Buon week end di sferruzzo e felice giugno a tutti!
Happy knitting.
Ciami

venerdì 29 giugno 2012

mare mare mare

Alle 17 e 30 parto con sette amici e un pullmino per il mare.

Nella valigia ho le creme solari, un cappello (grazie Chiara), occhiali da sole, un paio di magliette, un paio di pantaloni corti, il telo mare, un libro e gli infra di gomma.

Mi attende un week end di mangiate, bevute e risate.
Che si concluderà con la finale degli Europei davanti ad un mega risotto di mare e birretta fresca.

Questa è vita.

martedì 6 settembre 2011

Un week end in quattro foto

Festeggiare l'addio al nubilato di un'amica che ha trovato l'uomo della sua vita portandola nel bar più scrauso di Milano bendata, farle credere che quella è la destinazione e, sbendandola, dirle di scegliere tra i suoi cubisti quei tre vecchietti che giocano a scopa. Farsi offrire di tutto da quei tre vecchietti che giocano a scopa e che continuano a urlare viva la sposa!
Dormire


Knittare come se non ci fosse un domani.
Farsi un insalatina coi pomodori dello studio.
Farsi la prima focaccia fatta di pasta madre.

martedì 16 novembre 2010

ricaricare le pile

Capita che ci siano settimane, o periodi, più pesanti di altri.
Periodi in cui ti ricordi solo di aver lavorato lavorato lavorato lavorato... fino a che ad un certo punto, quando più nemmeno te l'aspettavi arriva il sabato! E che c'è di meglio, per ricaricare le pile di un sabato tra sferruzzi, lana e pappa con le amiche?

Eccoci qui, felici felici, io lei, lei e Alata!



a bere un caffè, un the, ma soprattutto a fare il nostro giro di shopping compulsivo. La vetrina dietro le tre può dire molto ai milanesi di dove eravamo...


Ma devo dire che la nuova segnaletica orizzontale non lascia adito ai dubbi.

Siamo state al temporary shop Rowan, e da Kathai a fare scorta di cibo giappo/cinese/vario. La commessa del temporary ci ha subito classificato come knitters agguerrite.. noi, povere angiolette!

E poi finalmente a casa a fare un aperitivo petulante che se si ha la fortuna di avere come amica una cuoca  la si sfrutta  a dovere (io e la Mici non ci tiriamo mai indietro se c'è da provare qualche paninetto, ma lo facciamo solo per lei!)


Perché è sempre molto maleducato rifiutare del cibo e io e la Mici non siamo certo ragazze maleducate anzi...


Molto molto beneducatamente li abbiamo fatti fuori tutti :)


ahem.. tra le altre cose urge gomitolatore, perché sono entrata nel tunnel della caciotta. Come si fa a resistere ad un gomitolo fatto così?

sabato 26 giugno 2010

Il Gina day

Si lavora di sabato all'Innovatedesign, e non è male. Per due motivi. Il primo è che se si lavora di sabato vuol dire che c'è lavoro, ergo si guadagna. Che di questi tempi non è poco, e scusate se sono materiale.
Il secondo è che il sabato sembra tutto più lento, non arrivano le mail non arrivano fax, il telefono non squilla. Siamo arrivate con calma alle dieci, sono le diciassette e trenta e abbiamo finito ciò che dovevamo fare.
E poi oggi potevamo contare sull'aiuto della Gina!!



E ora ho finito di lavorare, e stasera si va in un ristorante in cui si mangia magnificamente, e domani è domenica e il maresciallo maggiore (mia nonna), non c'è...
Finalmente week end!!!
Ciami

giovedì 11 marzo 2010

domenica 20 dicembre 2009

Ogni giorno una sorpresa -5

Mancano 5 giorni a Natale... (non so se vi siete accorte che ho fatto casino col conto dei giorni.. sono propria fusa.. ma quanto manca a Natale? ;)
Oggi è domenica e sono emigrata in casa paterna. Bella calda e soprattutto dotata di forno per fare i biscotti! Gnamgnamgnam!
Io amo i sapori super-speziati, e quindi via di cannella,cardamomo, zenzero e chiodi di garofano! ;)








Biscotti natalizi
(zenzero e cannella)
La ricetta originale la trovate qui 



Io, che non sono certo un asso della pasticceria, l'ho semplificata non di poco! comunque sembrano buoni, vi farò sapere ;)

Biscotti natalizi (zenzero e cannella) la ricetta semplificata da try2kni.


250 g di farina
100 g di burro
80 g di zucchero
2 cucchiai di miele
2 cucchiaio di zenzero in polvere (ouna grattada deòlla scorza di una radice, meglio ancora)
1 cucchiaio di cannella in polvere
2 semi di cardamomo
una manciata piccina di chiodi di garofano.

Istruzioni (non ridete però!)
Prendete tutto buttatelo nel mixer e girate allegramente fino a che l'impasto non si fa bello fainoso.
Spianatelo lavoratelo e fate una bella palla
mettetela in frigo per un paio d'ore
col matteello fate una sfoglia di pochi millimetri e sbizzarritevi a ritagliare i biscottini con le formine
mettete in forno caldo a 200° per dieci minuti.
Lasciateli raffreddae lontani da padri/fratelli/nonne con la mano lesta.
Mangiare o regalare
(io per esempio, se vengono bene, li regalo ad una signora che mi vizia sempre col tiramisù, mettendo un bel tovagliolo natalizio in un cestino di vimini).

Ora torno allo sferruzzo...
Buona domenica!
Baci
S.

venerdì 18 dicembre 2009

let it snow!

Finalmente è arrivato il venerdì.
La mia capacità di lasciare i pensieri lavorativi chiusi dietro la porta verde dello studio è impressionante.
Sono uscita nella neve fresca che fioccava tranquilla dal cielo e ho sentito il cuore che si faceva sempre più leggero.
Ho pensato seriamente che amare il proprio lavoro non rende tutto semplice, semplicemente rende meno probabile la fuga. E che avere una casetta calda in cui andare a fare ciò che più amo è davvero una fortuna pazzesca.
Se poi a casa ti attendono una lana meravigliosa e i tuoi ferri che si può chiedere di più?
Io sarei anche uscita stasera, giuro. Avrei anche sfidato le intemperie, preso la novanta, e me ne sarei andata in conchetta a vedere il bel concerto che avevo preventivato. Mi sarei riscaldata con un bel bicchierone di vino, e chiacchierato con le mie amiche. Avremmo parlato sempre delle solite cose, del lavoro sottopagato che ci siamo scelte, degli uomini sempre più strani, dei nostri progetti del futuro. Sarei tornata a casa infreddolita e dopo un bel the caldo aromatizzato alla cannella avrei fatto un doppio carpiato nel piumone (ve l'ho mai detto che sono campionessa mondiale di tuffo nel piumone? No? Giuro, una volta ho fatto un triplo carpiato indietro raggruppato, difficolta 7.1  La premiazione è stata impressionante, piangeva anche Tania Cagnotto!!). Giuro, lo volevo davvero fare. Ma non ho fatto in tempo ad entrare in casa ed ero già in pigiama. Vive di vita propria. Non mi ha lasciato scelta. Mi è saltato addosso e ho ceduto.
E quindi cambio di programma. Minestrone caldo caldo, piumone, lana e ferri, guardando fuori dalla finestra la neve che blocca l'efficientissima Milano, e la rende bianca, morbida e tranquilla. Almeno fino a domani.
Buona serata per tutto ciò che vi piace fare.
S.

lunedì 16 novembre 2009

in vena di chiacchierare...

E anche questo fine settimana è passato.
E' passato ma mi sono coccolata molto, ho ricaricato le batterie per affrontare una nuova settimana.
Venerdì mi sono tradotta grazie al Betta's knitionary il pattern del maglione che voglio farmi.
Poi un tuffo nel pumone con il mio nuovo libro di Douglas Adams, il Salmone del dubbio. Una buona dormita ristoratrice, sabato mattina sveglia sul presto, spesa al mercato (quando si può risparmiare...), pulizie e solito girovagare per qualche oretta nella mia città.
Se c'è una cosa che adoro della zona dove vivo è che non scarseggiano i parchi. Milano ha fama di città grigia e cementosa, e in effetti lo è, e lo sta diventando sempre più, ma ci sono ancora alcune zone dove potersi rilassare su una panchina e leggere un buon libro. Sabato il cielo grigio non era per nulla invitante, ma non avevo voglia di restare tutto il pomeriggio a casa. Ho quindi raccimolato l'indispensabile per un pic nic improvvisato e sono partita verso il parco di via solari a rilassarmi, mangiare all'aperto e leggere qualcosina.
Piccola digressione. Da quando ho iniziato a lavorare (e sono passati ormai dieci anni, in un baleno), ho sempre evitato di comprarmi panini in giro. E amo tanto sognare ad occhi aperti. Quindi quando ho trovato in rete questo sito americano, non ho potuto fare a meno di comprare questo lunck box.

Lo apro, metto il the caldo nel termos, dei panini o dei piccoli finger food da mangiare e parto per la mia gita al parco. Sarò strana, ma mi sento un po' newyorkese dentro! ;)
Dopo il parco che fare se non una puntatina alle terme, per un po' di relax? Eh no, non alle famigerate terme di Milano per godermi un po' dell'ottima ristrutturazione fatta lungo i vecchi bastioni. Le mie terme casalinghe. Bagno caldo caldo, maschera al viso, cremina...fantastico!!!
Poi cena leggera con una vellutata di patate e funghi (secchi purtroppo), accompagnata a dei fantastici crostini di sesamo e ad un bicchiere di Valpolicella (oh, io non lo so se si abbina, non sono una somelier.. vado molto a naso!!) e via col sabato sera.
Preparo la mia postazione di combattimento (non guardate il disordine plizz)


E vai di knitting night.

Segnapunti molto casalinghi in lana! Fiera di me stessa, dopo tre ore di lavoro che definirei pant puff, argh! ohhh!!! vado a dormire.
Domenica mattina mi sveglio sul presto, metto in ordine un po' il bunker per la visita del mio fratellone, riprendo il mio ferro per andare un po' avanti prima di uscire e... nuuu! Non mi ero accorta che mi si erano intorcinate (girate) le maglie..
orpò.
Niente panico, disfo (dai è la prima volta può succedere) e parto per andare a prendere il mio fratellone in cadorna. Mi aspetta una giornata di giri in giro, con pranzo a base di gnocchi di patate e ragù. Il maglione si rifarà! Non mollo!
E la domenica è passata così in giro per Milano (come sempre) a far foto a perdersi cercando delle vie non conosciute, a chiacchierare davanti a un piatto di gnocchi fumanti, a girare per la fiera del Giambellino (o gaudio). Riaccompagnato mio fratello in stazione, metropolitana e... Feltrinelli!
Bhe manco a dirlo in Feltrinelli ci ho passato tutto il resto del pomeriggio, persa tra i profumi e i colori dei libri nuovi, dei dvd appena usciti e quelli invece più datati, sbirciando monografie di architetti che vorrei avere ma che non mi posso permettere, guardando il popolo italiano che popola la libreria ma che sentendo i sondaggi non legge.
Amo le librerie. Probabilmente in particolare Feltrinelli perchè ci ho lavorato e mi sono sempre trovata bene...
E così eccoci a domenica sera. Una serata un po' triste forse? Perché finisce il week end, riinizia il trantran lavorativo.. Nono, io non mi lascio incastrare dalla malinconoia. Io questo week end mi coccolo fino alla fine. E che cavolo, me lo merito no? Mah! Dai, diciamo di sì.
E quindi...

e poi cheescake a modo mio (fatta con ciò che mi avanza insomma), anche per il lunedì mattina quando un po' di zuccheri servono no?


Buona settimana amiche!
S.

Aggiornamento: Chiedo venia, ma non ho l'avviso via mail dei commenti (sarà meglio farlo :) e quindi mi sono accorta ora che ho vinto un secondo premio da Barbara di Gumi-Gumi Island! Un blog che vale la pena davvero di seguire attentamente. Io DEVO imparare a fare gli amigurumi!
Grazie mille!!

domenica 8 novembre 2009

domenica sera..

... divano, computer, the caldo. Ieri sera abbiamo festeggiato la mia socia, ha ricevuto il mio Nora's cowl ed era felice. Mi ha fatto davvero piacere essere riuscita a creare una cosa con le mie mani e poterla regalare ad una persona cui voglio bene. Anche se non è perfetta.
Una buona cenetta (polenta e stracotto), tanto vino, tiramisù unico. Amici e Mici (tre, il bianco, il bianco e nero e il rosso). E poi a casa undici chilometri in scooter. Acqua a catinelle. Il toc toc toc delle goccioloni sul casco. Una cosa inguardabile. Imbacuccata in un giaccone largo abbastanza da entrarci in due, guantoni tecnici afemminili al massimo. Tutti i semafori rigorosamente rossi. Peggio. L'unico coperto da un sovrapassaggio, un minimo di pausa per pulire il parabrezza e respirare senza boccaglio. Quello no, quello lì verde. Ovviamente.
E nel mentre cantavo. Cantavo perché era sabato sera e il giorno dopo sveglia lenta, colazione speciale, pranzo dai miei, pomeriggio libero. Cantavo perché mi aspettava il piumone caldo...
Cantavo perché la mia città è bella anche sotto l'acqua, così vuota alla una di notte, così tranqulla. La città dorme, oppure è tutta da un'altra parte a festeggiare non so.
Ma mi sembra così mia!
Oggi invece penso ad un nuovo progetto. Vorrei osare. Vorrei osare (tatatataaaaaaaaa) un maglione! Un maglione? Ohhhhh! Mi faccio da sola il coro greco, non mi faccio mancare davvero nulla :)
Non so se sono in grado ovviamente, qui chiedo alle più esperte.
che dite? Ci provo con un maglioncino per me?
Avevo pensato ad un modello del genere, il duchess raglan, trovato ovviamente su ravelry.


Oppure il francis revisited (sempre su Ravelry)



Che dite fattibile? O meglio continuare ancora un po' con cose più semplici?
Le idee sono tutte come sempre gradite, anzi bramate ;)

Buona notte...
S.

sabato 31 ottobre 2009

il sabato delle streghe...

...dei dolcetti, degli scherzetti! Insomma.. è Halloween!
Le streghe si sa, volano con la scopa e io da buona befana mi cimento, come ogni sabato, nell'antica arte dello spazzare.
E, come ogni sabato, mi distraggo dal mio dovere, mantenere il bunker in uno stato presentabile, per navigare in internet alla ricerca di schemi facili adatti anche ad una principiante come me.
Oggi sono alla ricerca di pattern per un collo ed un cappello. Sul colore non ho dubbi, la mia idea sarebbe quella di regalare il tutto alla mia socia, sempre elegantissima, quindi pensavo ad una bella lana grigia chiara, il colore che usa di più e che le sta davvero bene.
Sul collo sono anche abbastanza tranquilla. Pensavo un tutto coste 1x1, a ferri non tanto grandi.
Mi piacerebbe lavorarlo direttamente in tondo... ma forse è chiedere un po' troppo alle mie forze da sferruzzatrice inesperta...
Per il cappello pensavo, con lo stesso filato, di fare un classico berretto con bordo a coste (magari solo un po' più grandi), magari con dei ferri più piccini per dare l'idea che si allarghi un po' dopo il bordo) e poi via con una bella maglia rasata calata man mano e chiusa (il cappello neppure ci provo a lavorarlo in tondo!!!).
Oggi pomeriggio, approfittando del fatto che sarò in giro con mio fratello a fare foto alla nostra Milano grigia, mi comprerò della lana.
Il problema è che non so quanta.. un gomitolo da 100g per il collo ed uno per il cappello? Ci sono dei metodi per stabilire quanta lana serve?

Buon sabato stregato a tutte!
S.

venerdì 16 ottobre 2009

Il mio week end

Parte ora.
No, sono ancora in studio, c'è ancora un preventivo da valutare e un rendering da finire, ma ormai sono già in clima superknitting.
Stasera alle 19 il mio corso continua. Sarà la seconda lezione. Mi sono procurata un ferro circolare (Non è nuovo, l'ho preso dalla scatola infinita delle attrezzature da maglista che mia madre mi ha lasciato in eredità. Speriamo vada bene). Poi a casa a passare un venerdì sera in compagnia di Mr Darcy.. Ho "bisogno" di una dose di amore romanitico.. qui non se ne può più! Sferruzzando le nuove nozioni del corso ovviamente!!!
Poi domani mattina sveglia con la dovuta calma, robusta colazione (penso che mi preparerò una bella crepe), pulizia decisa della casa (che hhemm negli ultimi giorni, causa superlavoro è stata un po' trascurata) e dulcis in fundo...hobby show!!

Le scarpette di Fra procedono..

Buon week
S.